Autonomia – Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il PdLS n. 43

Autonomia – Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il PdLS n. 43

(Arv) Venezia 15 nov. 2017 – Nel corso della giornata odierna, dopo la discussione di ieri, e l’esame oggi dell’articolato e dei relativi emendamenti depositati, il Consiglio regionale del Veneto ha approvato, con 40 voti favorevoli (10 consiglieri non hanno partecipato alla votazione) il Progetto di Legge Statale n. 43, di iniziativa della Giunta, da trasmettere al Parlamento nazionale, relativo all’individuazione di percorsi e contenuti per il riconoscimento di ulteriori e specifiche forme di autonomia per la Regione del Veneto, in attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

Nel corso dei lavori in aula consiliare, alla presenza del Presidente Luca Zaia, si è sviluppato il dibattito soprattutto in ordine all’articolo 2 del PdLS n. 43, relativo alle modalità di finanziamento del nuovo assetto delle autonomie.

Sono stati, inoltre, votati gli ordini del giorno presentati.

Quindi, si sono susseguite le dichiarazioni di voto sul testo normativo.

Marino Zorzato (Area Popolare): “Ringrazio innanzitutto quelli che sono stati i promotori di questa Legge, che hanno consentito lo svolgersi del referendum del 22 ottobre. E’ necessario ora fare gioco di squadra e remare dalla stessa parte per portare a casa il massimo risultato possibile, ovvero maggiori competenze da esercitare in modo corretto nell’interesse dei cittadini, con la presunzione che la nostra Regione è efficiente nell’amministrare le risorse pubbliche, quindi merita di ricevere forme di autonomia rafforzata. Possiamo e dobbiamo essere una Regione di riferimento per tutte le altre”.

Stefano Casali (Centro Destra Veneto): “Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per questo importante risultato. La procedura migliore dal punto di vista giuridico l’ha seguita il Veneto. E’ stata coinvolta infatti tutta la Politica regionale, si è seguito un percorso che non ha tralasciato nulla. Ringrazio anche i miei colleghi di Gruppo. Auspico che questo Progetto di Legge, frutto di un iter pienamente democratico e istituzionale, non venga svilito da sterili ostruzionismi. E’ necessario, inoltre, tenere sotto controllo la spesa pubblica. L’autonomia sarà utile anche in questo senso e infonderà maggiore fiducia nei cittadini veneti”.

Pietro Dalla Libera (Veneto Civico): “Sono contento che venga approvato oggi questo PdLS,  al termine di un iter veloce, dopo l’esito favorevole del referendum del 22 ottobre us. Abbiamo chiesto il massimo che si poteva, ma nel pieno rispetto della Costituzione, nell’interesse esclusivo dei veneti, senza voler favorire nessuna categoria in particolare. Questa Legge sull’autonomia merita ora il massimo sostegno, da parte di tutti, in vista della trattativa con Roma. Noi daremo un voto convinto”.

Maurizio Conte (Veneto per l’Autonomia): “Siamo favorevoli a questo percorso sull’autonomia che porterà risultati concreti nell’interesse dei veneti, i quali, con il referendum, hanno dimostrato maturità politica e dato un mandato chiaro chiedendo maggiori forme di autonomia. Il Veneto deve dimostrare di essere in grado di offrire una gestione migliore a quelle competenze che fino a ora sono state di esclusiva competenza dello Stato, per rilanciare i territori, anche in ottica del risparmio di risorse pubbliche”.

Franco Ferrari (AMP): “Chiedo al Presidente Zaia di voler rappresentare tutti i cittadini veneti nella trattativa con il Governo, in modo serio e responsabile. Sono convinto che porteremo a casa un risultato concreto, non voglio porre limiti in merito, ma i veneti hanno bisogno di nuovi impulsi per rilanciare il territorio. Voterò quindi a favore”.

Simone Scarabel (M5S): “Il referendum è la massima espressione della democrazia diretta, frutto della partecipazione di tutti i cittadini. Il presidente Zaia ha ricevuto quindi un mandato che va al di là dei confini rappresentati dalla stretta maggioranza, e quindi ha assunto una grande responsabilità nei confronti di tutti i veneti per trattare con Roma. L’obiettivo di questo Progetto di Legge è ambizioso, i nostri cittadini non accetteranno che la trattativa non produca un risultato concreto, altrimenti si sentirebbero traditi nel preciso mandato che hanno voluto affidare alla Politica con il referendum del 22 ottobre us. Il Movimento 5 Stelle vigilerà a riguardo e faremo la nostra parte sull’autonomia. Oggi voteremo quindi a favore”.

Giovanna Negro (Veneto del fare): “La Politica ha bisogno di credibilità, ora più che mai; dobbiamo confrontarci seriamente aprendo un dialogo costruttivo tra tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio regionale, per portare a casa un risultato concerto nell’interesse di tutti i veneti”.

Stefano Fracasso (PD): “Anche noi abbiamo offerto il nostro contributo fattivo durante l’iter seguito. Ora la proposta che porteremo a Roma deve essere concreta, seria e responsabile, in vista del voto parlamentare. Il Parlamento nazionale, infatti, è grande e i nostri parlamentari sono solo un decimo del totale. La proposta che verrà portata in trattativa con il Governo dovrà essere quindi modificata per poter essere più credibile e avere quindi maggiori probabilità di portare a casa un risultato concreto. Non ci convince affatto la volontà di trattenere i nove decimi del gettito Irpef/Iva/Ires generati nel territorio regionale. Non parteciperemo quindi al voto finale: non approviamo la norma finanziaria, pur favorevoli a ottenere un’autonomia rafforzata in ordine alle materie indicate”.

Patrizia Bartelle (M5S): “Per il rispetto che devo ai cittadini veneti e italiani, mi differenzio dalla posizione del mio Gruppo e non parteciperò quindi al voto, in quanto questo Progetto di Legge non mi convince nella sua impostazione generale”.

Cristina Guarda (AMP): “Dissento dalla posizione assunta dal mio capogruppo e voterò quindi in modo differente. Chiedo maggiore razionalità nell’affrontare il problema dell’autonomia, non voglio mortificare le speranze dei veneti, contesto solo il metodo seguito. Manca infatti il confronto e la chiara indicazione degli obiettivi concerti che il Veneto vuole raggiungere nei prossimi anni, soprattutto in materia di agricoltura e commercio estero. Voglio un Veneto autonomo ma rispettoso delle esigenze nazionali e pienamente rispettoso della Costituzione. Io non voterò quindi il PdLS”.

Così, il Presidente Luca Zaia: “Siamo oggi a servire i veneti, a rispondere alle loro esigenze, vogliamo dare loro un chiaro segnale, di fiducia e di speranza per il futuro. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per questo risultato, dal relatore al correlatore, gli Assessori regionali, i tecnici. Ricevo un mandato forte dai veneti, figlio di un referendum che ha dato un risultato molto favorevole, e voglio onorare questo mandato nel migliore dei modi, con serietà e senso di responsabilità. In questa partita dobbiamo esserci tutti e fare squadra. Del resto, abbiamo seguito un percorso inattaccabile. Sento la responsabilità che i veneti ci hanno voluto dare partecipando così numerosi al referendum del 22 ottobre, sono stati commoventi. Mi rifiuto di pensare che ci siano persone che, di fronte all’offerta di poter trattenere i nove decimi del gettito, si girano sdegnate dall’altra parte. Dobbiamo solo chiedere a Roma di evitare gli sprechi di risorse pubbliche, non vogliamo certo danneggiare nessun italiano. Portiamo a casa un risultato concreto, aprendo un dibattito sereno e costruttivo sulle 23 materie. D’altra parte, siamo l’unica Regione circondata da due a Statuto Speciale. Facciamo squadra e guardiamo al nostro futuro”.

Il Presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti ha infine “ringraziato tutti quelli che hanno reso possibile, in tempi rapidi, questo importante risultato che vuole offrire ai veneti maggiori forme di autonomia”.

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(Consiglio Veneto)

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