Pfas – Guarda (AMP): “Da Ministra Lorenzin forte ammonimento al Veneto su questione plasmaferesi”.

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Pfas – Guarda (AMP): “Da Ministra Lorenzin forte ammonimento al Veneto su questione plasmaferesi”.

(Arv) 13 dic. 2017  – “Da parte della Ministra della Salute, nel corso del question-time alla Camera, è arrivato un chiarimento ed un forte ammonimento al Veneto in merito all’utilizzo della plasmaferesi terapeutica che la Giunta Zaia vuole adottare per affrontare l’emergenza sanitaria dei Pfas. Dal suo intervento emergono tutti i pesanti dubbi ai quali la Giunta non ha voluto dare risposta in questi ultimi mesi, malgrado le mie ripetute sollecitazioni”. A dirlo la consigliera regionale Cristina Guarda (AMP), che commenta così i contenuti della risposta della titolare del dicastero della Salute ad un’interrogazione di un gruppo di parlamentari veneti del PD. “Beatrice Lorenzin non solo ha affermato che il Ministero della salute e l’Istituto superiore di sanità non sono mai stati formalmente interessati dalla regione Veneto circa l’utilizzo di questa terapia. Ha soprattutto fatto presente che non risultano evidenze scientifiche né specifiche raccomandazioni in ordine alla possibilità di rimuovere gli PFAS o gli PFOA attraverso l’uso della plasmaferesi: anzi, le più recenti linee guida in materia non includono detti contaminanti tra gli agenti inquinanti che possono essere rimossi con tale tecnica. E sempre secondo la Ministra la regione Veneto, prima di sottoporre le persone a tale trattamento, avrebbe dovuto procedere ad una preventiva sperimentazione, in particolare nei confronti dei bambini e degli adolescenti, maggiormente esposti a possibili conseguenze dannose per la salute”. Ed in conclusione Cristina Guarda evidenzia che “sebbene sia lodevole cercare soluzioni al problema Pfas nel sangue, ritengo sia doveroso farlo nel rispetto della scienza e a garanzia della salute specialmente dei minori. Non è di certo responsabile proporre un trattamento senza aver verificato se è utile, quali effetti produce e se davvero valga la pena di investire milioni di euro senza dati chiari è precisi. Queste informazioni si possono ottenere solo attraverso una sperimentazione, perché non possiamo permetterci di sottoporre ad un trattamento invasivo cittadini e minorenni senza aver alcuna certezza”.

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