Al teatro Astra per “Classico Contemporaneo “sabato 20 gennaio “Purgatorio”

PURGATORIO” è l’ultimo capitolo di una ricerca in cui la vita irrompe sulla scena con tutta la sua forza, senza essere mediata dalla finzione. Un progetto che, come il precedente “Inferno”, è nato insieme a ZeroFavole, gruppo teatrale di Reggio Emilia impegnato nello studio delle pratiche teatrali in un’ottica di inclusione e valorizzazione delle differenze personali, per una sensibilizzazione sulle tematiche della marginalità. “Il laboratorio – spiegano Stefano MasottiSara Brambati di ZeroFavole, che hanno collaborato alla realizzazione dello spettacolo – è un progetto per giovani disabili e non, che opera al servizio della narrazione poetica verso un teatro stabile delle differenze”.

Realizzato con il contributo di Fondazione Alta Mane Italia (AMI) Fondazione Manodori“PURGATORIO”vede in scena Enrico Castellani – fondatore con Valeria Raimondi di Babilonia Teatri – insieme a Chiara Bersani e gli attori-non attori di ZeroFavole Daniele Balocchi, Maria Balzarelli, Carlo Trolli e Paolo Terenziani. Corpi diversi e lontani fra loro, che si incontrano sul palco per diventare metafora di un’umanità più larga: un’umanità che soffre e che ride, che gioca con Dante e con la sua Commedia in un continuo scivolare dalla verità alla finzione, senza mai svelare fino in fondo se quello a cui assistiamo è stato deciso o sfugge a qualsiasi controllo. Uno lavoro che svuota l’idea di peccato come il catechismo la insegna e la seppellisce con una risata liberatoria e iconoclasta, confessando l’inconfessabile e raccontandoci le nostre debolezze e fragilità.

“Lo spettacolo non mette in scena Dante – spiegano Enrico Castellan e Valeria Raimondi – ma ne sposa l’epica. Ci ricorda l’unicità di ogni vita e la sua grandezza. Di ogni vita che abita il palco mostra l’essenza per godere della sua necessaria irripetibilità. ‘Purgatorio’ è i nostri segreti e i nostri desideri. È un sacco da box che oscilla sopra le nostre teste, ricordandoci che la nostra parabola non è infinita: ogni attimo il tempo di oscillazione diventa sempre più breve, fino alla stasi. Alla pace. Con ‘Purgatorio’ ci chiediamo se è dopo la fine che comincia il nostro purgare, come ci racconta Dante, o se invece, al contrario, con la fine gli si mette fine”.

“PURGATORIO” rivendica al teatro il suo ruolo di iniettore dialettico, capace di aprire squarci sul presente senza offrire risposte o soluzioni, ma mettendo in moto dinamiche volte a creare uno sguardo critico su noi stessi. È un progetto teatrale focalizzato sul processo, dove al centro non sta esclusivamente lo spettacolo come prodotto finale, ma anche capacità del teatro di innescare relazioni e mettere in circolo, all’interno del tessuto sociale, germi in grado di stimolare il bisogno di incontrare le differenze.

“Il teatro per noi è un mezzo di integrazione sociale – continuano Castellani e Raimondi -. Vogliamo raccontare il mondo di persone con diverse abilità esaltando le loro competenze, ma soprattutto facendo esplodere il loro bisogno di esserci, di gridare con rabbia e con calma, con ironia e con gioia, la loro fame di vita. ‘Purgatorio’ vuole dar voce alla loro necessità di raccontarsi e di trovare un posto nel mondo attraverso quel racconto. Allo stesso tempo risponde alla nostra necessità di conoscerli, di incontrarli, di guardarli e di vederli, al nostro bisogno di abbattere la paura, l’indifferenza e il tabù del diverso, del non noto, alla nostra volontà di andare oltre lo stigma che portano sui loro corpi e che generalmente finisce per definirli. È l’ambizione di creare un ponte tra mondi che nella nostra società vivono separati l’uno dall’altro. Crediamo nel lavoro con le persone perché ci offre possibilità espressive e comunicative che potenziano la nostra estetica e che nutrono la nostra etica”.

Biglietti: intero € 15 l’intero, ridotto € 12, ridotto gruppi (min. 10 persone) € 10.

Astracard € 30 (3 ingressi), Astracard studenti scuole superiori € 25 (5 ingressi), tutto acquistabile anche conCarta Docente e 18App.

Informazioni per il pubblico: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 – Vicenza; telefono 0444 323725,info@teatroastra.itwww.teatroastra.it

(Comune di Vicenza)

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