In Consiglio regionale la riproduzione della Bandiera storica di Domenico II Contarini, “il più bel vessillo veneziano giunto sino a noi”

In Consiglio regionale la riproduzione della Bandiera storica di Domenico II Contarini, “il più bel vessillo veneziano giunto sino a noi”

(Arv) Venezia 13 mar. 2018 – Presentata in Consiglio regionale  del Veneto la “Bandiera Contarina” riproposizione del vessillo marciano del Doge Domenico II Contarini il cui originale è esposto nella sala delle bandiere nel Museo Correr a Venezia.  L’evento è stato introdotto dal  presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, affiancato dall’assessore alla Cultura della regione, Cristiano Corazzari,  e dai consiglieri regionali Luciano Sandonà (Gruppo Zaia Presidente, e Alessandro Montagnoli (Lega Nord). “Questa iniziativa ha una sua valenza particolare e induibbia importanza nella diffusione di pagine e momenti della storia veneta”  ha detto Ciambetti a cui ha fatto eco Palmerino Zoccatelli, presidente di Veneto indipendente,  che ha spiegato quale sia  stato il motivo guida della loro iniziativa “Nelle rievocazioni storiche in Veneto verdiamo vessilli improbabili o ricostruzioni disparate della bandiera marcia –ha  detto Zoccatelli –  rifacendoci invece alla bandiera storica di Domenico Contarini abbiamo voluto mettere a disposizione di tutti gli appassionati  un vessillo autentico, particolarissimo per altro nella foggia e nell’apparato iconografico particolarmente ricco. E’ il più bel vessillo veneziano giunto fino a noi”. In effetti la bandiera “Contarina” è ricca di elementi   e si distingue in maniera netta dalla bandiera tradizionale nota ai più, riportando  chiari richiami alla mitologia veneziana sin dalla citazione dell’arcangelo Gabriele e l’Annunciazione, i legami alla pietà popolare e alla fede religiosa della Serenissima, con le effigi dei santi Domenico e Francesco, quest’ultimo tra i protettori della città lagunare, Sant’Antonio da Padova  e l’evangelista Marco, nonché la Madonna del Rosario. “La ricostruzione del vessillo ha richiesto anni di lavoro e uno studio approfondito con Olivierio Murro che ha provveduto a integrare e migliorare la parti lacunose del gonfalone originale”.  LA bandiera è accompagnata da un agile opuscolo che ne spiega la storia e fornisce chiavi di lettura e interpretazione della simbologia voluta dal Contarini. Il primo ad avere l’idea di riprodurre il vessillo dogale è stato Albano Tassani che ha  preannunciato la nuova sfida, la pubblicazione del Lunario della Serenissima, mentre Maurizio Ruggiero,  tra i promotori  delle iniziative legate alla rievocazione storica delle Pasque Veronesi,  ha voluto ribadire l’importanza dell’avere a disposizione una bandiera che è specchio fedele di un autentico vessillo marciano che riassume in sé storia, cultura e fede della Serenissima.

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(Consiglio Veneto)

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