A CA’ DI DAVID UN PARCO RICORDA IL GIORNALISTA VERONESE GIUSEPPE FACCINCANI

Un’area verde, nel cuore di Ca’ di David, da oggi porta il nome del giornalista veronese Giuseppe Faccincani. Due targhe, posizionate nel parco di via Gino Compri, da questa mattina ricorderanno a tutti i passanti la storia del professionista che, dal 1948 al 1993, lavorò nella redazione del quotidiano L’Arena.

Alla cerimonia erano presenti la moglie, le figlie e tanti amici ed ex colleghi, oltre all’assessore ai Servizi demografici Daniele Polato e al presidente della quinta Circoscrizione Raimondo Dilara.

“Un riconoscimento dovuto da parte dell’Amministrazione comunale – ha detto Polato -, per ricordare un professionista che tanto ha dato alla città e al mondo del giornalismo veronese. Un uomo che con il suo talento, la sua competenza e serietà ha dato testimonianza di come, anche in periodi difficili come fu quello del dopoguerra, è possibile mettersi al servizio dei lettori e dei cittadini. Da oggi tutti i frequentatori di quest’area, soprattutto i giovani, potranno conoscere e ricordare Giuseppe Faccincani”.

Giuseppe Faccincani nacque a Ca’ di David l’8 febbraio 1923. Si dedicò prestissimo al giornalismo e all’età di 16 anni iniziò la sua carriera di giornalista. Nel 1945 cominciò a scrivere per Verona libera e dal 1946 al 1948 lavorò per il Corriere del Mattino, fino a quando nel 1948 entrò a far parte della redazione de L’Arena. Nel 1950 si laureò in Lettere e filosofia all’Università di Firenze.

Restò a far parte della redazione de L’Arena fino al 1993 come capocronista.
Assolse a incarichi importanti insieme al sindacato nazionale pubblicisti e giornalisti italiani, fu presidente dell’associazione Stampa di Verona, presidente della sezione scaligera dell’Unione Cattolica Stampa Italiana.

Continuò a collaborare da esterno con il giornale fino a pubblicare il suo ultimo articolo proprio pochi giorni prima della morte. Morì in un tragico incidente stradale nel 1997.

Oltre all’attività giornalistica, pubblicò alcune raccolte di poesie e fu presidente per molti anni del Cenacolo di poesia dialettale veronese. Ricevette, per il suo lungo impegno professionale e civico, la medaglia d’oro della città.

(Comune di Verona)

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