Quinta Commissione – “Via libera alle disposizioni in materia di promozione del Bacino termale dei Colli Euganei”

Quinta Commissione – “Via libera alle disposizioni in materia di promozione del Bacino termale dei Colli Euganei”

(Arv) Venezia, 10 lug. 2018 – Nella seduta odierna, la Quinta Commissione consiliare permanente – presieduta da Fabrizio Boron (ZP) con vicepresidente Fabiano Barbisan (CDV) – ha dato il via libera, con invio in Prima Commissione per il rilascio del parere di competenza, alla Proposta di Legge, di cui Sergio Berlato (FdI/AN) è primo firmatario, relativa alle disposizioni in materia di promozione del Bacino termale dei Colli Euganei. Così il Presidente della Commissione Sanità, Fabrizio Boron, che ha sottoscritto il PdL, “Con questa Proposta di Legge, che muove dalla convinzione che il settore termale, in particolare quello sviluppato nel Bacino dei Colli Euganei, rivesta una particolare importanza a livello regionale, nazionale e internazionale, vogliamo intervenire negli ambiti sanitario, turistico e occupazionale, al fine di riqualificare il patrimonio termale dei Colli Euganei. Oltre all’utilizzo a fini terapeutici delle acque e fango termali, in collaborazione con la Scuola di Medicina dell’Università degli Studi di Padova e con la previsione della specializzazione in Medicina termale, vogliamo valorizzare le risorse naturali, ambientali e culturali del territorio. Questo, nel rispetto di quanto previsto dalla Legge 24 ottobre 2000, n. 323, che riordina il settore termale e che affida proprio alle Regioni, nell’ambito delle loro competenze, il compito di promuovere la qualificazione del patrimonio idrotermale, ricettivo e turistico, nonché di valorizzare le risorse naturali e storico-artistiche dei territori termali. Il testo approvato oggi è stato ulteriormente migliorato recependo e facendo sintesi delle istanze e delle osservazioni pervenute in fase di audizione e di lavoro della Commissione. In particolare, è stata rafforzata la promozione del Bacino euganeo, soprattutto in ordine alla riabilitazione in acqua termale”.

Votato a larga maggioranza il Disegno di Deliberazione amministrativa della Giunta relativo al Piano regionale di coordinamento per la realizzazione dei crematori, di cui alla Legge n. 130 del 30 Marzo 2001 e alla L.R. n. 18 del 4 marzo 2010.

Il Presidente della Quinta Commissione ricorda come “la Legge 130/2001 attribuisce alle Regioni la competenza di pianificare la realizzazione di crematori, nell’ambito delle aree cimiteriali, mentre la L.R. n. 18/2010 prevede che i crematori siano gestiti dai Comuni, anche in associazione, direttamente o affidati a terzi, nei modi previsti per i servizi pubblici locali di rilevanza economica, nel rispetto della normativa statale e comunitaria vigente. Nel nuovo Piano cimiteriale proposto, considerato il trand in continuo aumento della scelta crematoria in relazione all’indice di mortalità regionale, viene previsto, in relazione alla popolazione regionale residente, un bacino di utenza di 400.000 – 450.000 abitanti per ciascun crematorio, e un numero massimo complessivo di quattordici crematori allocabili nel territorio regionale, idonei, da una parte ad assicurare una adeguata risposta alle richieste provenienti dal territori, abbattendo i disagi per gli spostamenti e i tempi di attesa, e dall’altra, a garantire efficienza, efficacia ed economicità degli impianti di cremazione. Viene, quindi, prevista la seguente programmazione per la distribuzione territoriale dei forni, su base provinciale: Belluno, uno, Padova, due, Rovigo, uno, Treviso, due, Verona, due, Vicenza, due, Venezia, quattro. I comuni eserciteranno le funzioni di vigilanza, monitorando annualmente l’attività dei crematori, avvalendosi, per gli aspetti igienico – sanitari, dell’Azienda Ulss di riferimento e delle prescrizioni tecniche di Arpav”. Il testo così licenziato andrà ora all’esame dell’aula consiliare, con relatore di Maggioranza Riccardo Barbisan e correlatore di Minoranza Patrizia Bartelle.

E’ stato, infine, votato a maggioranza, per la parte di competenza della Quinta Commissione, il Disegno di Legge della Giunta relativo al Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2017, che ha ottenuto la parificazione nella giornata di venerdì 6 luglio e che si presenta positivo in termini di competenza e di cassa. Solido anche il quadro patrimoniale e confermato il trand di crescita generale, anche in ambito sanitario.

/728

(Consiglio Veneto)

UA-82874526-1