Superbeton ottiene il dissequestro dell’impianto per la lavorazione del bitume

Montorio (Verona). É stato il Tribunale del riesame di Verona presieduto dal giudice Rita Caccamo, con l’ordinanza del 5 luglio scorso, a disporre il dissequestro dell’impianto di lavorazione del bitume di Superbeton in Montorio veronese.

Superbeton s.p.a., guidata da Roberto Grigolin, è difesa dagli avvocati Franco Zambelli partner dello studio legale veneziano Zambelli e Tassetto e dall’avvocato Piero Barolo dell’omonimo studio legale di Treviso.

Il collegio giudicante, dopo aver accertato il rispetto dei limiti delle immissioni come previsto dall’autorizzazione ordinaria rilasciata dalla provincia di Verona, ha annullato il provvedimento di sequestro preventivo dell’impianto di Montorio e disposto l’immediata restituzione della struttura per la ripresa delle attività.

Era stato il gip di Verona Paola Vacca lo scorso 18 giugno ad ordinare il sequestro preventivo dell’azienda che produce bitume in via del Vegron a Montorio, accogliendo la richiesta del pm Francesco Rombaldoni, sulla base del mancato rispetto delle norme da parte dell’azienda relative alla emissione dei fumi.

L’indagine, sollecitata dai residenti della zona di Montorio costituiti nel Comitato Ambiente Montorio, che lamentavano i fumi prodotti dall’azienda, il viavai di camion e l’odore che arrivava fino alle loro case, aveva visto l’intervento anche della polizia locale che attraverso una telecamera di controllom installata nella zona, aveva documentato con immagini l’emissione dei fumi.

Emissioni che il Tribunale del riesame ha accertato provenire da una “attività autorizzata corrispondenti dal punto di vista qualitativo e tipologico a quelle oggetto del provvedimento amministrativo e che non risultano essere superiori ai limiti individuati dalla determinazione della Provincia di Verona, nulla essendo emerso dagli atti di indagine trasmessi, proprio per la mancanza di un accertamento volto a dimostrare il superamento dei limiti previsti.”

Secondo la difesa le fumane prodotte dall’azienda sarebbero “semplice vapore acqueo causato dal subitaneo raffreddamento a contatto con l’area esterna del conglomerato bituminoso che esce a circa 180/200 gradi dall’impianto”, inoltre Superbeton avrebbe realizzato una cofanatura della zona di caricamento del conglomerato bituminoso sui camion da trasporto, opere “assentite dagli uffici competenti e ritenute idonee per lo svolgimento dell’attività della ditta”.

Acquisita nel 1977 dalla famiglia Grigolin, proprietaria dell’omonimo gruppo industriale trevigiano, Superbeton, con oltre 50 impianti di betonaggio tra Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia Romagna, è attiva nel settore degli asfalti e calcestruzzi preconfezionati.

Scopri tutti gli incarichi: Franco Zambelli – Zambelli-Tassetto; Pietro Barolo – Barolo Pietro;

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