Cultura – Salemi (PD): “Fondazione Arena, il rappresentante della Regione nel Consiglio di indirizzo venga convocato con urgenza in Sesta commissione”

Cultura – Salemi (PD): “Fondazione Arena, il rappresentante della Regione nel Consiglio di indirizzo venga convocato con urgenza in Sesta commissione”

(Arv) Venezia 26 set. 2018 –     “Tutti i nodi sulla Fondazione Arena (Fav) che avevamo denunciato come Pd veronese stanno venendo al pettine. Occorre totale trasparenza, per questo ho presentato una richiesta urgente di audizione in Sesta commissione del rappresentante regionale nel Consiglio di indirizzo. A maggior ragione dopo che ieri è stata pubblicata la delibera di Giunta che rende attuativo lo stanziamento del Consiglio regionale in Bilancio 2018, pari a 640 mila euro. Dobbiamo essere certi che  i contributi pubblici vengano spesi bene”. A dirlo è la vicecapogruppo del Partito Democratico a Palazzo Ferro Fini Orietta Salemi, commentando la notizia delle irregolarità, evidenziate dalla Relazione della Ragioneria generale dello Stato, nella  gestione della Fondazione Arena; relazione inviata anche al ministero per i Beni culturali e alla Procura della Corte dei Conti per la valutazione del danno erariale.   “Per anni avevamo denunciato le nostre perplessità in Consiglio comunale a Verona le criticità gestionali di Fav,  adesso  portate alla luce dalla ispezione ministeriale, a cominciare dalla scarsa trasparenza che si è concretizzata in appalti senza gara e bilanci in rosso: ora i nodi vengono al pettine. È doveroso procedere con un’azione di responsabilità nei confronti della precedente, ma questo non garantisce affatto sulla bontà dell’attuale gestione, ormai minata da continui contrasti al vertice. La situazione in cui versa la Fondazione determina un clima di incertezza sul futuro della programmazione e sulla solidità finanziaria dell’Ente. Il 4 ottobre deve essere anche per la Regione, come per tutti i soggetti partecipati, una scadenza ultimativa: da quella seduta del Consiglio di indirizzo devono uscire indicazioni chiare, per scongiurare lo smacco di un nuovo commissariamento”.

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(Consiglio Veneto)

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