CRV – L’Aula dà il via libera ai Pdl relativi a sei proposte di fusione di comuni.

CRV – L’Aula dà il via libera ai Pdl relativi a sei proposte di fusione di comuni.

(Arv) Venezia, 2 ott. 2018 – Il Consiglio regionale del Veneto ha fornito oggi il proprio via libera al giudizio di meritevolezza, assunto ai sensi della L. reg. n. 25/1992, su sei Progetti di legge relativi ad altrettante proposte di fusione di comuni nelle province di Belluno, Padova e Vicenza.

Si tratta di sei disegni di legge di iniziativa della Giunta regionale sui quali la Prima commissione consiliare, nella seduta del 26 settembre, aveva già espresso parere favorevole. A seguito del voto odierno, gli iter di fusione proseguiranno con l’indizione dei referendum consultivi che riguarderanno le popolazioni interessate.

In particolare, sono stati approvati all’unanimità i Progetti di legge n. 381 (Relatore, il Capogruppo della Lista AMP Franco Ferrari per l’istituzione del nuovo Comune di Borgo Valbelluna mediante fusione dei comuni di Mel, Lentiai e Trichiana, in provincia di Belluno, n. 382 (Relatore, il Capogruppo della Lega Nord Nicola Finco) per l’istituzione del nuovo Comune di Lusiana Conco mediante fusione dei due Comuni vicentini collocati nella fascia meridionale dell’Altopiano, n. 384 (Relatore, il Capogruppo del Partito Democratico, Stefano Fracasso) per l’istituzione del nuovo Comune denominato Pieve dei Berici mediante fusione dei Comuni di Longare, Castegnero e Nanto, e n. 385 (Relatore, il Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia-MCR, Massimiliano Barison) per l’istituzione del nuovo Comune di Fortezza d’Adige, in provincia di Padova, mediante fusione dei Comuni di Castelbaldo e Masi.

Al termine di un ampio dibattito, è stato approvato con 39 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astenuti, il Progetto di legge n. 386 (Relatore, il Consigliere segretario della Prima commissione Luciano Sandonà del gruppo Zaia Presidente) per l’istituzione del nuovo Comune denominato Terre Conselvane, in provincia di Padova, mediante la fusione dei Comuni di Cartura, Conselve e Terrassa Padovana.

Il Correlatore del Progetto di legge Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), nel corso del suo intervento durante il quale ha anticipato il proprio voto contrario in merito al provvedimento, ha ricordato alcune perplessità rispetto al processo di fusione dei comuni padovani già richiamate in sede di Prima commissione, ad esempio l’espressione non unanime dei consigli comunali e la bassissima risposta della popolazione al questionario sullo studio di fattibilità, aspetti questi sottolineati anche dalla Consigliera del Movimento 5 Stelle Patrizia Bartelle che ha richiamato la definizione di ‘fusione a freddo’ nell’esprimere il proprio giudizio negativo rispetto a un iter giudicato veloce e affrettato. Il Consigliere Antonio Guadagnini (Siamo Veneto) ha evidenziato come lo stimolo alla fusione dei comuni è spesso determinato dalla scarsità di risorse a disposizione degli enti locali, ragioni che spesso si affiancano in maniera decisiva alle ragioni storiche addotte a supporto delle richieste di fusione. Il Consigliere regionale Claudio Sinigaglia, pur confermando la linea favorevole del Partito Democratico rispetto ai processi di fusione comunale, nel caso di specie ha nuovamente sottolineato le proprie perplessità già emerse in fase di esame del Progetto di legge, in particolare l’accelerazione dell’iter che va contro i principi di partecipazione, condivisione e di rapporto con i portatori di interessi. Il Consigliere regionale Massimiliano Barison (FDI-MCR), nell’anticipare il proprio voto positivo, ha definito comunque coraggioso, per quanto non privo di rischi, il progetto di fusione, mentre i Consiglieri regionali Simone Scarabel (M5S), Marino Zorzato (Area popolare veneto) e Pietro Dalla Libera (Veneti Uniti), con diverse sfumature, hanno auspicato che ai cittadini venga comunque consentito di esprimersi sulla fusione attraverso il voto referendario.

Approvato infine con 37 voti favorevoli e 4 astensioni il Progetto di legge n. 387 (Relatore, il Capogruppo leghista Finco) istitutivo del nuovo Comune denominato Valbrenta mediante fusione dei Comuni di Cismon del Grappa, Valstagna, San Nazario, Campolongo sul Brenta e Solagna, in provincia di Vicenza. La votazione relativa al Pdl n. 387 è stata anticipata dall’intervento del Presidente della Prima commissione consiliare Alessandro Montagnoli (Lega Nord) che ha annunciato una revisione legislativa finalizzata ad evitare forzature o accelerazioni nell’iter di fusione dei comuni.

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(Consiglio Veneto)

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