Il sindaco Brugnaro a Ca’ Giustinian per il dibattito “Venezia e la laguna, la sfida della sostenibilità”

Il sindaco Luigi Brugnaro è intervenuto questo pomeriggio a Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia, in occasione dell’incontro “Venezia e la laguna: la sfida della sostenibilità”, una serata curata dal giornalista Alessandro Cannavò con politici, imprenditori e artisti nell’ambito dell’inchiesta itinerante del quotidiano Corriere della Sera “Il bello dell’Italia”, che ha visto il primo cittadino conversare sul tema “Il porto, il turismo, l’ambiente: come costruire il futuro” assieme al presidente di Confindustria Venezia, Vincenzo Marinese, e al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino.

“Il tema del centro storico interessa questa città da sempre – ha dichiarato il sindaco Brugnaro durante l’incontro moderato dal noto giornalista Gian Antonio Stella – negli anni Cinquanta fu pubblicato un libro intitolato ‘Venezia sta morendo’. Non siamo morti, siamo vivi. Nei primi 4 mesi dell’anno, secondo i dati dell’Anagrafe comunale, tra chi sposta la residenza dalla laguna e chi invece viene a viverci, il saldo è positivo. Il problema di Venezia, ma lo è per tutti i centri storici del mondo, è che qui l’età media è elevata e ci sono molti decessi. E’ evidente che ci sarà un momento in cui la tendenza generale si invertirà. Io ci credo al ripopolamento di Venezia”.

“Ma i costi di gestione di questa città sono enormi rispetto al resto del mondo, e questo l’Unesco ce l’ha riconosciuto – ha continuato il primo cittadino – Ora la stiamo amministrando con ciò che abbiamo a disposizione, anche puntando sull’ecologia e sull’innovazione. Qui a Porto Marghera, per esempio, produciamo carburanti tramite gli oli esausti. Siamo in prima linea anche sulle Grandi Navi, su cui c’è una delibera del Comitatone. Se questa non si chiama democrazia… Le porteremo sulla sponda nord del Canale industriale, dalla parte del Vega. Da lì escono le maxi imbarcazioni costruite da Fincantieri, se si muovono in uscita possono farlo anche in entrata. Le navi di medie e piccole dimensioni, saranno le autorità marittime a stabilire quante, transiteranno invece attraverso il canale Vittorio Emanuele raggiungendo la Marittima. C’è chi dice ‘le navi fuori dalla laguna’ – ha sottolineato il sindaco – e questo vuol dire fermarle in mare. Su questo non sono d’accordo, ma se mi dici ‘le Navi fuori dal Bacino di San Marco’ ti dico subito sì. Lo diciamo da sempre”.

Il futuro della città si gioca anche sulla manutenzione: “Con le risorse disponibili stiamo scavando i rii ed è dal 2014 che una legge ci aveva assegnato le competenze sulle acque dell’allora Magistrato alle acque – ha dichiarato Brugnaro – Le stiamo ancora aspettando. Ci servono per mettere in sicurezza canali, riparare bricole e illuminazioni”.

Il dibattito ha spaziato poi anche al tema dei flussi turistici e alle possibili prospettive per Venezia: “Gli alberghi sono cento volte meglio degli alloggi affittati senza rispettare le norme – ha affermato sul punto il primo cittadino – La professionalità garantisce qualità ma anche sicurezza. Abbiamo denunciato tutti coloro che hanno locato immobili senza seguire le regole e continueremo a farlo. Ma bisogna capire che il nostro centro storico è equiparabile alle altre realtà simili mondiali. La differenza è che altrove mettono le ztl e noi non possiamo perché qui vige il Codice della navigazione. Questo è solo uno degli esempi – ha concluso il sindaco – che esplicitano come una città speciale necessiti di strumenti speciali. Ciò che è sicuro è che Venezia è viva e lo dimostreremo anche attraverso il nostro lavoro”.

(Comune di Venezia)

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