Politica – Fusioni di comuni: l’Aula dà il via libera a Pieve del Grappa e conferma lo stop a Legnago-Angiari

Politica – Fusioni di comuni: l’Aula dà il via libera a Pieve del Grappa e conferma lo stop a Legnago-Angiari

(Arv) Venezia 16 ott. 2018 –     Il Consiglio regionale del Veneto nel corso della seduta odierna ha approvato all’unanimità con 41 voti favorevoli il giudizio di meritevolezza sul disegno di legge n. 383, di iniziativa della Giunta regionale, relativo all’istituzione del nuovo Comune, risultato della fusione dei Comuni di Crespano del Grappa e Paderno del Grappa in Provincia di Treviso, che assumerà il nome di Pieve del Grappa, su indicazione delle amministrazioni comunali interessate, sollecitate in tal senso dalla stessa Commissione consiliare, in luogo di quello inizialmente proposto, ovvero Montegrappa. L’iter di fusione quindi è destinato a proseguire con la consultazione popolare prevista per il 16 dicembre.

Nel corso del dibattito, oltre al Relatore per l’Aula, il Vicepresidente del gruppo Lega Nord Riccardo Barbisan, e al correlatore, il Presidente del gruppo Siamo Veneto Antonio Guadagnini, sono intervenuti per esprimere il proprio giudizio favorevole a questo processo di fusione anche i Capogruppo Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) e Pietro Dalla Libera (Veneti Uniti), nonché la Vicecapogruppo del Partito Democratico Orietta Salemi. Durante il suo intervento, il correlatore Guadagnini ha rilevato che si tratta di una fusione in evoluzione perché sembra destinata in futuro a coinvolgere altre amministrazioni comunali contermini, e che sarebbe stato possibile anche assecondare il nome inizialmente scelto per il nuovo comune, ossia Montegrappa, allo scopo di favorire la partecipazione alla consultazione popolare, rilievo espresso anche dal Consigliere segretario Simone Scarabel, del Movimento 5 Stelle. Il Presidente della Prima commissione Alessandro Montagnoli (Lega Nord) ha posto in rilievo anche l’assunzione di responsabilità da parte della stessa Commissione che ha di fatto dato un’indicazione precisa circa il nuovo nome che dovrebbe essere assunto dal nuovo comune, auspicando in ogni caso una riforma della legge sulle fusioni che disciplini in maniera nuova l’iter procedurale, prevedendo anche l’accollo delle spese in capo alle amministrazioni comunali.

Il Consiglio regionale del Veneto, inoltre, con successiva e unanime votazione (43 voti favorevoli) ha approvato il giudizio di non meritevolezza relativo alla prosecuzione dell’iter legislativo per la nascita del nuovo Comune di Legnago-Angiari in provincia di Verona, decisione già maturata in sede di Prima commissione e confermata in Aula dal relatore Montagnoli. Il Presidente della Commissione ha ricordato come l’iniziativa provenisse da un solo Comune, ossia Legnago, nonostante il secondo comune coinvolto nell’iniziativa, ossia Angiari, avesse esplicitamente manifestato la volontà di non dare seguito a questo tipo di proposta, ritenendo che non fosse stato rispettato il principio di condivisione e giudicando pertanto non meritevole per il suo carattere unilaterale la prosecuzione l’iter, posizione confermata in Aula anche dai Capigruppo Stefano Fracasso (Partito Democratico) e Giovanna Negro (Veneto Cuore Autonomo).


(Consiglio Veneto)

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