Ambiente – Azzalin (PD): “Nove comuni polesani senza acqua potabile per 48 ore: cosa ha fatto la Regione per accertare le responsabilità?”

Ambiente – Azzalin (PD): “Nove comuni polesani senza acqua potabile per 48 ore: cosa ha fatto la Regione per accertare le responsabilità?”

(Arv) Venezia 14 nov. 2018 –      “Settantamila persone sono rimaste senza acqua potabile per due giorni: a distanza di quindici giorni cosa ha fatto la Regione per accertare le responsabilità?”. È quanto chiede in un’interrogazione il Consigliere regionale del Partito Democratico Graziano Azzalin a proposito “dell’emergenza che ha coinvolto Rovigo e otto comuni limitrofi, Arquà Polesine, Bosaro, Ceregnano, Costa di Rovigo, Pontecchio Polesine, San Martino di Venezze, Villadose e Villamarzana, rimasti con i rubinetti a secco dalle 15.30 del 30 ottobre alle 18 del giorno successivo e poi senza acqua potabile per ulteriori 22 ore, in seguito all’eccezionale ondata di maltempo. Una situazione – evidenzia il Consigliere – tamponata con autobotti e distribuzione di bottiglie fino al pomeriggio del primo novembre, gestita male, con scarsa comunicazione agli utenti da parte di Acquevenete, responsabile da un anno del servizio, e il cui vicepresidente è anche il sindaco di Rovigo. Secondo quanto accertato, l’emergenza si è prolungata più del previsto a causa dell’elevata concentrazione di alluminio nell’acqua prelevata dall’Adige in piena, che ha interferito con la procedura standard usata dalla centrale di Boara per l’abbattimento degli inquinanti, che prevede la depurazione utilizzando il policloruro di alluminio. Una volta tornati alla normalità, non possiamo però far finta che non sia accaduto niente. Per questo – conclude Azzalin – chiediamo quali verifiche, tramite Arpav, e quali azioni ispettive ha effettuato e ha intenzione di fare la Regione per valutare sia i rischi ambientali che le responsabilità”.

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(Consiglio Veneto)

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