Ambiente – Baldin (M5S): “Stop alla plastica: un progetto di legge per fermare la plastica in mare e nell’ambiente”

Ambiente – Baldin (M5S): “Stop alla plastica: un progetto di legge per fermare la plastica in mare e nell’ambiente”

(Arv) Venezia 29 nov. 2018 –    È stata presentata oggi dalla prima firmataria Erika Baldin, Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Venezia, presso palazzo Ferro Fini, la proposta di legge n. 414 ‘Norme in materia di prevenzione della produzione e riduzione dell’utilizzo di prodotti in plastica monouso e per la riduzione dell’incidenza della plastica sull’ambiente. “Stop alla plastica usa e getta e zero rifiuti in mare – sintetizza la Consigliera pentastellata, che ha illustrato la proposta con i colleghi del gruppo Jacopo Berti, Manuel Brusco e Simone Scarabel – sono questi i punti su cui si basa la proposta di legge contro l’inquinamento della plastica in mare e nell’ambiente. “Crediamo fermamente che si debba intervenire a livello regionale senza aspettare ulteriormente, perché si tratta di un’emergenza su cui il mondo è già in clamoroso ritardo. Bisogna partire dal presupposto per cui i principali responsabili dell’inquinamento sono i prodotti in plastica monouso come posate, cotton fioc, piatti, cannucce, miscelatori per bevande e bastoncini per palloncini, che rappresentano il 70% dei rifiuti marini. Entro il 2025 gli Stati membri dell’UE dovranno ridurre del 25% il consumo dei prodotti in plastica per i quali oggi non esistono alternative: scatole monouso per hamburger e panini e contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert, gelati. Sempre entro il 2025 le bottiglie per bevande dovranno essere raccolte separatamente e riciclate al 90 per cento”.

“Sulla base di questa proposta che abbiamo già approvato in Europa – continua la Consigliera – chiedo al Veneto di agire immediatamente per rispettare questo obiettivo e magari anticiparlo. La legge propone: di prevenire l’utilizzo della plastica monouso collaborando con le Università e gli istituti di ricerca locali per trovare alternative; ridurre da subito l’uso di prodotti di plastica monouso, anche con incentivi basati su sistemi di cauzione/rimborso; sensibilizzare nelle scuole e nelle città con campagne informative. Inoltre, di ridurre la dispersione di plastica in mare, collaborando con pescatori e parti interessate, e la produzione e l’utilizzo di sacchetti di plastica e imballaggi, attraverso incentivi”.

“Per tutto questo la Regione dovrà spendere 900mila euro in 2 anni, soldi che abbiamo già individuato nella proposta di Legge – concludono i Consiglieri – ora ci aspettiamo che venga votata e approvata in Consiglio, affinché il Veneto possa essere un’avanguardia nazionale e un punto di riferimento per la soluzione di un problema che ci riguarda tutti da vicino”.

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(Consiglio Veneto)

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