Banche – Il Presidente Ciambetti e la presidente Negro consegnano la relazione della Commissione sul caso delle Popolari ai Procuratori di Vicenza e Treviso.

Banche – Il Presidente Ciambetti e la presidente Negro consegnano la relazione della Commissione sul caso delle Popolari ai Procuratori di Vicenza e Treviso.

(Arv) Venezia 16 nov. 2018 – “Se per Paolo Gentiloni la Commissione d’inchiesta parlamentare sulle banche fu un tentato suicidio dell’allora partito di maggioranza, non altrettanto possiamo dire per l’approfondimento svolto dal Consiglio regionale del Veneto: qui si è lavorato bene, in maniera proficua e diversamente da quanto accaduto a Roma dove, per le stesse ammissioni dell’ex primo ministro, il Parlamento non ha fatto emergere novità di rilievo,  la Commissione presieduta da Giovanna Negro ha restituito un quadro generale su cui riflettere e in cui vi sono certamente passaggi inediti e tali da suscitare interesse. Vi sono dati e date, coincidenze e concomitanze che credo siano illuminanti”. Così il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti,  nel giorno dell’incontro con i Procuratori della Repubblica di Vicenza e Treviso ai quali ha consegnato assieme a Giovanna Negro, presidente della Commissione d’inchiesta sul caso delle Popolari, la relazione elaborata dai commissari di palazzo Ferro Fini. “Si tratta di un testo corposo e particolare nei contenuti come nella ricostruzione del quadro generale – ha spiegato Ciambetti – La consegna ai due procuratori della Repubblica di Vicenza e Treviso è un atto di cortesia istituzionale, un momento di collaborazione tra Consiglio regionale  e Procura della Repubblica: la nostra speranza è di contribuire e aver dato un aiuto a chi oggi sta difendendo la Giustizia anche per dare una risposta a tutti i  risparmiatori truffati”. Alle parole di Ciambetti ha fatto eco Giovanna Negro, presidente della Commissione speciale d’inchiesta di Palazzo ferro Fini: “La nostra Commissione aveva un ruolo conoscitivo e pertanto è giusto affidare quanto abbiamo appurato a chi ha, invece,  il ruolo ispettivo e inquirente. Affidiamo, con serenità e con la speranza di giungere utili,  alle Procure il nostro lavoro: sono sicura che ne faranno buon uso”

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(Consiglio Veneto)

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