Con “Esperienze forti” 180 ragazzi hanno fatto volontariato durante l’ultima estate

Le “Esperienze forti” hanno fatto boom. Sono stati 180 infatti i ragazzi tra i 15 e i 23 anni che quest’estate hanno deciso di fare volontariato per due o tre settimane. Un dato sorprendente, se si pensa che in ciascuna delle prime due edizioni i partecipanti furono circa 110.

Grande pertanto è la soddisfazione sia del Centro vicentino di solidarietà (Ceis) che organizza l’iniziativa, sia del Comune di Vicenza che collabora alla migliore riuscita attraverso l’ufficio politiche giovanili, al punto che il consigliere comunale delegato, Marco Lunardi, dichiara: “Il progetto va sicuramente riproposto anche il prossimo anno. È un’occasione di crescita per i tanti giovani coinvolti che si confrontano, in un’esperienza di volontariato, con realtà che non frequentano quotidianamente. Un plauso agli organizzatori e a tutto il personale coinvolto. È certo che l’amministrazione comunale sarà sempre al fianco in occasioni di crescita come questa per i nostri giovani vicentini”.

Quasi tutti studenti (90%), in stragrande maggioranza minorenni (70%) e di sesso femminile (73%), in gran parte residenti a Vicenza (67%) e per un quarto iscritto al liceo Fogazzaro (26%): sono le caratteristiche salienti dei partecipanti al progetto che ha consentito loro di sperimentare un momento di crescita personale, di assunzione di responsabilità e di “dare gratuito”. Un’esperienza talmente coinvolgente che molti ragazzi hanno prolungato spontaneamente la propria esperienza oltre il programma previsto, in alcuni casi anche di un mese, mentre una quindicina hanno deciso di continuare l’attività di volontariato negli enti che li hanno ospitati.

Quest’anno erano 23 (19 nel 2016 e 17 nel 2017) le associazioni e gli enti del territorio che avevano dato la disponibilità ad ospitare e affiancare i ragazzi per il breve periodo di volontariato, per un totale di 44 sedi distribuite in città e 444 posti complessivi, suddivisi tra gli ambiti anziani, disabilità, marginalità, centri estivi, eventi per giovani, associazioni di volontariato e cultura.

Una grossa fetta dei 180 ragazzi che tra il 13 giugno e il 9 settembre ha partecipato al progetto ha optato per i centri estivi, che comunque offrivano quasi la metà dei posti totali. Le associazioni più gettonate dai ragazzi per collaborare alle attività sportive, ludiche, ricreative, espressive e artistiche per bambini e ragazzi sono state l’associazione genitori “Scuole del 9” (12%), Laludo Cosmo (11%), il Centro sportivo italiano (9%), La Piccionaia (8%) e Arciragazzi (6%).

Un altro 10% dei ragazzi ha invece collaborato con l’associazione Parrock alla preparazione e all’organizzazione del Lumen Festival, mentre il 6% con l’Operazione Mato Grosso per svolgere lavori di giardinaggio, sgomberi, traslochi e imbiancature per finanziare progetti nelle missioni in America Latina. Tra le altre proposte più gradite si segnalano quelle della Biblioteca civica Bertoliana, che ha visto impegnato in interventi di riordino e condizionamento delle raccolte librarie nelle biblioteche dislocate in città il 5% dei ragazzi e l’Ipab Salvi con il 4%, che ha affiancato gli operatori della struttura nelle attività, per lo più di carattere relazionale, ludicomotorio e laboratoriale.

In tutto sono state 5 mila le ore di volontariato spese complessivamente dai ragazzi, ai quali viene rilasciato un attestato e riconosciuto il periodo con un credito scolastico.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

(Comune di Vicenza)

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