La consigliera Onisto al convegno sui risultati del “Progetto Stacco” al Centro Cardinal Urbani di Zelarino

La vicepresidente della Commissione consiliare Cultura, Deborah Onisto, ha portato questa mattina i saluti del sindaco Luigi Brugnaro e dell’Amministrazione comunale ai partecipanti del convegno pubblico riguardante i risultati del “Progetto Stacco”. L’incontro si è svolto al Centro Cardinal Urbani di Zelarino.

Il Progetto Stacco

Il Progetto Stacco, di cui il Cavv-Csv (Coordinamento delle associazioni di volontariato della Città metropolitana di Venezia) è capofila, viene realizzato in collaborazione con i Centri di servizio di volontariato regionali ed è finanziato dalla Regione Veneto. Si pone l’obiettivo di aiutare il trasporto e l’accompagnamento gratuito di persone alle prese con diverse tipologie di fragilità, come ad esempio disabilità certificate, difficoltà fisiche, motorie o psichiche, mancanza di una rete sociale o di servizi pubblici o mezzi di trasporto, condizioni di povertà.

“Un ringraziamento pieno di riconoscenza”

“Il ringraziamento nei vostri confronti non può che essere pieno di apprezzamento e riconoscenza – ha dichiarato Onisto – perché il lavoro che qui viene svolto, non solo tramite il Progetto Stacco, porta a un importante supporto nei confronti di chi si trova in situazioni di difficoltà. L’offerta di questo servizio, in sinergia con le amministrazioni pubbliche, come i tanti servizi e aiuti che la rete del volontariato ha attivato in questi anni in questo territorio, sono elemento qualificante e anello necessario e primario di un puzzle in cui, se si vuole mantenere alta la risposta a tali bisogni, non può mancare alcun tassello, per quanto piccolo possa essere. Siamo certi – ha continuato la consigliera comunale – che la prossima presentazione del rendiconto in merito all’attività svolta a tre anni dall’avvio del progetto non potrà che suffragare queste considerazioni, visto l’impatto positivo che ha avuto sui cittadini. Non rimane dunque da parte nostra che ringraziarvi per il lavoro svolto finora – ha concluso Onisto – continuando a sostenervi e chiedendovi di renderlo, dove possibile, ancora più capillare e attento alle nuove forme di fragilità individuale”.

(Comune di Venezia)

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