Ambiente – Bartelle (IiC): “Ma la Provincia ha veramente fatto tutto il possibile per tutelare il Polesine”?

Ambiente – Bartelle (IiC): “Ma la Provincia ha veramente fatto tutto il possibile per tutelare il Polesine”?

(Arv) Venezia 28 dicembre – “Ma la Provincia ha fatto tutto quanto era possibile per salvaguardare  il territorio Polesano in questi ultimi anni? Ha fatto il possibile, valutando gli ampliamenti e  i nuovi insediamenti di allevamenti intensivi di polli e  di galline ovaiole” Inizia così una nota della consigliera regionale Patrizia Bartelle (IiC) a commento della notizia  dell’ampliamento dell’allevamento di galline ovaiole a Ca Cornera di Taglio di Po. “Una conquista riuscita da parte dell’azienda di Lugo nel ravennate – spiega  la Bartelle – dopo che nel 2015,la domanda della stessa ditta, era stata limitata  per gli effetti delle emissioni  in atmosfera rapportati al piano regionale di tutela dell’aria, lo strumento regionale che,   insieme a quelli esistenti in provincia e nei comuni, detta le linee guida per il rapporto ambientale” La consigliera  Bartelle prende spunto da questa autorizzazione, rammentando di aver già chiesto una serie di dati alle autorità regionali competenti per verificare la situazione polesana. “Nella pianificazione di tutela del nostro territorio, convogliano il Piano Territoriale di Coordinamento Regionale (PTCR),quello Provinciale PTCP e quelli comunali come il Piano Assetto del Territorio(PAT, PATI e PI).Pianificazioni territoriali che prevedono nel loro organico la procedura  VAS (Valutazione ambientale strategica)per la quale viene elaborato il monitoraggio dei fattori ambientali,  come le aree urbane,le zone industriali, l’agricoltura e l’espansione di insediamenti  commerciali,  in correlazione con le matrici ambientali, dal particolato PM10 ai rifiuti speciali, per passare alla qualità dell’acqua e all’inquinamento del traffico veicolare, .Strumenti che dovrebbero quindi permettere di avere una fotografia degli insediamenti  avicoli intensivi nel Polesine, degli effetti ambientali sul territorio da parte delle aziende e delle conseguenze dei fanghi  spalmati sui campi. Una fotografia non completa per un  presunto vuoto  informativo. Per questi motivi, come consigliera regionale ho presentato in regione alcune richieste per avere i dati del monitoraggio ambientale previsto dalla Vas Regionale, all’Arpav per i dati riscontrati in seguito all’emergenza ambientale accaduta a Villadose. Vedremo in tempi brevi, quali saranno le azioni che il nuovo presidente della provincia dall’Ara e i consiglieri che verranno eletti a Gennaio, vorranno intraprendere nei prossimi cinque anni per tutelare la nostra provincia sul tema  ambientale”

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(Consiglio Veneto)

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