Enti locali – Gruppo M5S: “L’aggregazione dei piccoli Comuni è un tema che assumerà enorme importanza nei prossimi anni”

Enti locali – Gruppo M5S: “L’aggregazione dei piccoli Comuni è un tema che assumerà enorme importanza nei prossimi anni”

(Arv) Venezia, 17 dic. 2018  – “Decine di migliaia di cittadini veneti sono stati chiamati, domenica, a decidere del proprio futuro con il sistema del referendum e ora partirà l’iter per i nuovi Comuni derivanti dalle fusioni. Il Movimento 5 Stelle ha nel proprio dna il referendum come espressione principale della democrazia diretta e la volontà popolare va sempre rispettata”. Sono le affermazioni, contenute in una nota, degli esponenti del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Veneto. “Nasceranno alcuni nuovi Comuni, mentre in altre situazioni hanno prevalso i no. Ogni caso va valutato nella sua complessità, ma quello dell’aggregazione dei piccoli Comuni, che rappresentano la stragrande maggioranza delle entità territoriali venete, è un tema che diventerà di enorme importanza nei prossimi anni. Un giorno, infatti, gli incentivi statali e regionali alle fusioni finiranno ed è plausibile pensare che da qui ai prossimi 30 anni questi percorsi diventeranno obbligatori per i piccoli Comuni. Questo dettaglio deve spronare tutti noi, amministratori e cittadini, a guardare al futuro con maggiore fiducia: con le fusioni non si perdono servizi e ognuno mantiene la propria identità, con la possibilità di aumentare la qualità della vita per i cittadini”.

“A chi ha deciso di fondersi e a chi ha deciso di non cambiare nulla va comunque tutto il nostro appoggio e la nostra stima – concludono i Consiglieri pentastellati – scegliere non è mai facile. Ci auguriamo di vedere sempre più progetti approdare qui in Consiglio regionale e vogliamo ricordare ai cittadini che l’ultima parola spetta sempre a loro, e che la partecipazione fa la differenza. A fare la differenza nei Comuni è anche il percorso con cui si arriva a referendum: più è partecipato con i cittadini e più il risultato è positivo, specie se a fondersi sono più di due Comuni, quindi gli amministratori e i promotori diano la massima opportunità a tutti di partecipare al percorso”.

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(Consiglio Veneto)

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