Giustizia – Montagnoli (LN), Giorgetti (FI-APV), Valdegamberi (GM), Brusco (M5S), Casali (CDV), Negro (VCA) e Salemi (PD): “Appoggio trasversale alla Risoluzione per una sede della Corte d’Appello anche a Verona”

Giustizia – Montagnoli (LN), Giorgetti (FI-APV), Valdegamberi (GM), Brusco (M5S), Casali (CDV), Negro (VCA) e Salemi (PD): “Appoggio trasversale alla Risoluzione per una sede della Corte d’Appello anche a Verona”

(Arv) Venezia 19 dic. 2018 –   “Verona, la seconda città del Veneto dopo il capoluogo, dovrebbe avere una propria sede di Corte d’Appello: solo in questo modo si potrebbe aiutare le parti in causa e sollevare la sede veneziana da un notevole carico di lavoro”. Così i Consiglieri regionali veronesi Alessandro Montagnoli (Lega Nord), Massimo Giorgetti (Forza Italia – Alleanza per il Veneto), Stefano Valdegamberi (Gruppo Misto), Manuel Brusco (Movimento 5 Stelle), Stefano Casali (Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà), Giovanna Negro (Veneto Cuore Autonomo) e Orietta Salemi (Partito Democratico) commentano la risoluzione da loro presentata, e che vede come primo firmatario Montagnoli, con cui invitano la Giunta regionale a interessare il ministero della Giustizia per adottare ogni iniziativa utile per sostenere l’apertura della sede distaccata della Corte d’Appello a Verona.

“Verona, Vicenza e Rovigo da sole producono la metà delle cause che approdano nella sede di Venezia – continuano – e metà di queste cause finiscono prescritte per decorrenza dei termini. Da anni gli amministratori locali del Veronese e gli operatori del settore chiedono a gran voce la creazione di una sezione distaccata della Corte d’Appello e della Corte d’Assise d’Appello di Venezia. Inoltre il tribunale di Verona soffre di una cronica mancanza di magistrati, nonostante di recente il ministero abbia inviato nel Tribunale scaligero cinque nuovi giudici e un nuovo procuratore che però non riescono a far fronte al carico di lavoro imponente”.

“Se venisse realizzata una sede veronese – spiegano ancora i Consiglieri – la sede della Corte d’Appello di Venezia sarebbe sgravata da una mole di procedimenti non indifferente, anche alla luce del fatto che a Verona troverebbero spazio anche le cause provenienti dai vicini tribunali di Vicenza e Bassano. Una sede che potrebbe essere raggiunta anche più facilmente sia dagli avvocati che dalle parti in causa e, soprattutto consentirebbe di abbreviare i tempi di attesa. Molti aspetti positivi, quindi, che hanno trovato un appoggio trasversale da parte di consiglieri di diversi gruppi, a testimoniare l’importanza che una novità del genere potrebbe rivestire sul territorio”.

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(Consiglio Veneto)

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