Un apiario didattico al mercato orotofrutticolo grazie all’accordo tra Comune e apicoltori

Un apiario didattico urbano sta per nascere a Vicenza. Lo hanno annunciato stamattina gli assessori alla trasparenza, con delega al patrimonio, Isabella Dotto, e la collega alla formazione Cristina Tolio, assieme a Gerardo Meridio, membro del direttivo dell’associazione regionale Apicoltori del Veneto, a Matteo Reginato, consigliere comunale, entrambi apicoltori amatoriali, e a Pietro Miola, apicoltore dal 1961, conosciuto dagli addetti ai lavori come “il signore delle api”.

“Ci è stato presentato un progetto così interessante – ha spiegato Dotto – che abbiamo dato l’ok in tempi record, perché ci permette innanzitutto di riqualificare un pezzo del patrimonio comunale, concedendo gratuitamente agli Apicoltori del Veneto, vista l’utilità della proposta, l’area verde in fondo al mercato ortofrutticolo, dove l’associazione ha sia la sede che un laboratorio. La valorizzazione del patrimonio e anche del territorio, specie dove ci sono criticità, passa infatti non solo per le ristrutturazioni edilizie, ma anche per progetti di questo tipo”.

“Il progetto ci è piaciuto subito – ha aggiunto Tolio -, perché propone contenuti di qualità. Conoscere il mondo delle api non è facile per i bambini, tanto meno in città. Con questa idea riusciremo quindi a far scoprire ai ragazzi le api, la loro organizzazione e i prodotti dell’alveare con visite all’apiario, che peraltro potrà essere raggiunto anche a piedi, e quindi a costo zero, grazie alla vicinanza di molte scuole della zona”.

Il progetto prevede di costituire l’apiario al mercato ortofrutticolo già nei prossimi giorni, con 12 alveari, i cui insetti saranno aiutati da un giardino “salva api”, cioè con piante fra le più adatte a offrire cibo e rifugio.

Attraverso la cosiddetta “apicoltura urbana”, infatti, hanno spiegato gli apicoltori presenti – Meridio, Reginato e Miola –, si vuole promuovere la cultura delle api. Dopo le visite, i bambini, che restano sempre assai affascinati da api, fuchi e regine, tornano a casa e informano i loro genitori non solo della differenza qualitativa che passa tra un miele della grande distribuzione, importato da chissà dove, e un miele locale, ma anche su quali sono i fiori “amici delle api” nel giardino di casa nostra, nell’orto, sul balcone o in un parco, e quali sono i prodotti che normalmente utilizziamo nei nostri giardini, ma che danneggiano le api, ostacolando quindi la fondamentale funzione di impollinazione, che garantisce anche la biodiversità.

Per promuovere l’apiario, verranno organizzati incontri con le scuole, così da cominciare ad organizzare le attività e le visite didattiche già dalla prossima primavera, quando le api riprenderanno a volare e la loro attività. E finché non verrà creata una struttura che offrirà una schermatura, i bambini in visita potranno avvicinarsi in sicurezza alle api grazie a specifiche tute di protezione.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

(Comune di Vicenza)

Un apiario didattico al mercato orotofrutticolo grazie all’accordo tra Comune e apicoltori

Un apiario didattico urbano sta per nascere a Vicenza. Lo hanno annunciato stamattina gli assessori alla trasparenza, con delega al patrimonio, Isabella Dotto, e la collega alla formazione Cristina Tolio, assieme a Gerardo Meridio, membro del direttivo dell’associazione regionale Apicoltori del Veneto, a Matteo Reginato, consigliere comunale, entrambi apicoltori amatoriali, e a Pietro Miola, apicoltore dal 1961, conosciuto dagli addetti ai lavori come “il signore delle api”.

“Ci è stato presentato un progetto così interessante – ha spiegato Dotto – che abbiamo dato l’ok in tempi record, perché ci permette innanzitutto di riqualificare un pezzo del patrimonio comunale, concedendo gratuitamente agli Apicoltori del Veneto, vista l’utilità della proposta, l’area verde in fondo al mercato ortofrutticolo, dove l’associazione ha sia la sede che un laboratorio. La valorizzazione del patrimonio e anche del territorio, specie dove ci sono criticità, passa infatti non solo per le ristrutturazioni edilizie, ma anche per progetti di questo tipo”.

“Il progetto ci è piaciuto subito – ha aggiunto Tolio -, perché propone contenuti di qualità. Conoscere il mondo delle api non è facile per i bambini, tanto meno in città. Con questa idea riusciremo quindi a far scoprire ai ragazzi le api, la loro organizzazione e i prodotti dell’alveare con visite all’apiario, che peraltro potrà essere raggiunto anche a piedi, e quindi a costo zero, grazie alla vicinanza di molte scuole della zona”.

Il progetto prevede di costituire l’apiario al mercato ortofrutticolo già nei prossimi giorni, con 12 alveari, i cui insetti saranno aiutati da un giardino “salva api”, cioè con piante fra le più adatte a offrire cibo e rifugio.

Attraverso la cosiddetta “apicoltura urbana”, infatti, hanno spiegato gli apicoltori presenti – Meridio, Reginato e Miola –, si vuole promuovere la cultura delle api. Dopo le visite, i bambini, che restano sempre assai affascinati da api, fuchi e regine, tornano a casa e informano i loro genitori non solo della differenza qualitativa che passa tra un miele della grande distribuzione, importato da chissà dove, e un miele locale, ma anche su quali sono i fiori “amici delle api” nel giardino di casa nostra, nell’orto, sul balcone o in un parco, e quali sono i prodotti che normalmente utilizziamo nei nostri giardini, ma che danneggiano le api, ostacolando quindi la fondamentale funzione di impollinazione, che garantisce anche la biodiversità.

Per promuovere l’apiario, verranno organizzati incontri con le scuole, così da cominciare ad organizzare le attività e le visite didattiche già dalla prossima primavera, quando le api riprenderanno a volare e la loro attività. E finché non verrà creata una struttura che offrirà una schermatura, i bambini in visita potranno avvicinarsi in sicurezza alle api grazie a specifiche tute di protezione.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

(Comune di Vicenza)

UA-82874526-1