Ambiente – Zanoni (PD): “Inquinamento da Pm10 con valori record, violata la Direttiva sulla qualità dell’aria, la Regione continua a snobbare questa emergenza”

Ambiente – Zanoni (PD): “Inquinamento da Pm10 con valori record, violata la Direttiva sulla qualità dell’aria, la Regione continua a snobbare questa emergenza”

(Arv) Venezia, 11 gen. 2019 – “Treviso è la città più inquinata d’Italia, in tutti i capoluoghi del Veneto, eccetto Belluno, gli sforamenti dei livelli di Pm10 sono ormai quotidiani, ma per la Regione non c’è alcun problema. Anzi, Zaia va in prima persona ad accendere enormi roghi dell’Epifania. Per questo, ho deciso di rivolgermi direttamente alla Commissione Europea, denunciando la violazione della Direttiva sulla qualità dell’aria e la relativa emergenza sanitaria. Per tutelare la salute dei cittadini veneti, serve l’intervento europeo”.

Lo rende noto il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Zanoni, che aggiunge “ieri ho inviato una lettera a Bruxelles, in cui evidenzio le lacune della legislazione regionale in materia”.

“Non possiamo sperare che piova 365 giorni l’anno per poter finalmente respirare – afferma l’esponente dei Democratici –  Il Piano dell’aria regionale è assolutamente insufficiente: le singole amministrazioni sono abbandonate a loro stesse, manca una regia unica e così assistiamo a provvedimenti dei Comuni scoordinati o addirittura in contrasto fra loro. Servirebbero invece misure regionali, perché l’inquinamento atmosferico non conosce confini amministrativi. La situazione, nei primi giorni del 2019, si conferma gravissima. Domenica scorsa, le centraline Arpav hanno registrato valori record di Pm10, fino ai 369 microgrammi per metro cubo, con una media giornaliera di 167, ben al di sopra dei 50 fissati per legge. E l’accensione dei roghi per l’Epifania ha contribuito a peggiorare la situazione”.

“Cosa potrebbe e dovrebbe fare la Regione per questa emergenza sanitaria? – osserva il Vicepresidente della Commissione consiliare Ambiente – Solo alcuni esempi: aiutare i cittadini più penalizzati dal blocco auto, fornendo loro incentivi adeguati e non le solite briciole per rottamare le vecchie auto inquinanti e le stufe a legna; dare degli incentivi per l’acquisto dei filtri per le stufe a legna e pellet; prevedere il blocco auto con una regia regionale. E, ancora, togliere qualsiasi deroga all’accensione di fuochi all’aperto, prevedere per i roghi dell’Epifania limitazioni ferree come quelle adottate dal Comune di Treviso negli scorsi anni e ora eliminate dalla Lega. La stessa Lega che, addirittura con Zaia in prima persona, accende roghi come quello di Arcade, alto 11 metri, dove in un solo punto sono state bruciate 800 tonnellate di materiale con una immane emissione di Pm10”.

“È incomprensibile tanta superficialità da parte della Regione – denuncia il consigliere Dem – visto che l’Italia nel maggio 2018 è stata deferita alla Corte di Giustizia Europea per violazione della Direttiva sulla qualità dell’aria, dopo aver già ricevuto una condanna nel 2012. Questa volta, in quanto recidivi, c’è il rischio di essere multati, per un importo di oltre un miliardo di euro”.

“Oltre alla questione economica c’è quella sanitaria, non meno preoccupante – evidenzia Zanoni –  nel nostro Paese, secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente, nel 2018 ci sono state 84.400 morti premature a causa dello SMOG, che sappiamo essere concentrato in Pianura Padana”.

“Di fronte a simili numeri servirebbe una presa di coscienza seria e provvedimenti conseguenti – conclude Andrea Zanoni –  Invece, si preferisce far finta di niente e accendere i panevin, additando poi come ‘nemico delle tradizioni venete’ chi denuncia una situazione ormai fuori controllo”.

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(Consiglio Veneto)

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