Ladra d’appartamenti con mandato di cattura bloccata nel quartiere Piave: condotta in carcere in Toscana

Le hanno pedinate lungo il Rione Piave a Mestre per poi bloccarle e identificarle. Una delle due era stata raggiunta da un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Bolzano, e per questo motivo è stata trasferita nel penitenziario di Pontremoli, in provincia di Massa-Carrara. Ennesimo arresto da parte degli agenti del Servizio Sicurezza urbana della Polizia Locale, grazie anche al potenziamento dei servizi di perlustrazione nelle zone sensibili della Città: ieri, verso le ore 13, gli operatori in borghese hanno concentrato l’attenzione su due giovani donne che, nonostante l’abbigliamento e l’aspetto estremamente curati, continuavano a osservare con “troppo interesse” i portoncini condominiali lungo viale Stazione a Mestre.

Il pedinamento

A quel punto gli agenti hanno deciso di tenere d’occhio la coppia mentre si dirigeva nelle vicinanze dell’hotel Plaza e, di fronte al portone di un palazzo, ne saggiava la solidità con qualche spinta. Le due giovani, poi identificate come una 20enne e una 22enne di nazionalità croata e di etnia rom, hanno poi poggiato per terra le rispettive borse che portavano a mano con ogni probabilità per cercare di introdursi nel condominio, ma hanno dovuto desistere perché proprio in quel momento un uomo è uscito dal portoncino, facendo saltare i loro piani. Allontanandosi in direzione di via Piave, una delle due sospette ha gettato nel cestino dell’immondizia una sacca di stoffa con all’interno un mazzo di chiavi evidentemente recuperato durante una precedente scorreria.

L’arresto

Le giovani sono state quindi fermate e identificate: si trattava di due sorelle residenti nel Portogruarese entrambe con numerosi precedenti per furti in abitazione commessi in tutto il Nord Italia. Per la più anziana, J.S., vista l’ordinanza di custodia emessa dal Tribunale, dopo una visita all’ospedale Civile di Venezia che ne ha certificato lo stato interessante, è stato disposto il trasferimento in carcere.

Mestre, 11 gennaio 2019

(Comune di Venezia)

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