Petr Bystron, portavoce delle Politiche estere di AfD al Bundestag di Berlino ricevuto dal Presidente Ciambetti nella sede del Consiglio regionale del Veneto

Petr Bystron, portavoce delle Politiche estere di AfD al Bundestag di Berlino ricevuto dal Presidente Ciambetti nella sede del Consiglio regionale del Veneto

(Arv) Venezia 4 gennaio – Immigrazione clandestina, contrasto all’illegalità e al terrorismo ma anche scenari futuri nel Parlamento europeo e rapporti economici e di partenariato tra Veneto e Germania al centro dell’incontro tra il Presidente del Consiglio regionale  del Veneto, Roberto Ciambetti, e l’on. Petr Bystron, portavoce e responsabile delle Politiche estere del gruppo parlamentare AfD al Bundestag di Berlino. “Incontro tanto interessante quanto importante  – ha detto Ciambetti – L’on. Bystron mi ha esposto le preoccupazioni che attraversano una larga parte dell’opinione pubblica tedesca, in specialmodo, ma non solo, relativamente all’Ordine pubblico. Infatti, anche la Germania ha grossi problemi nella gestione dei flussi migratori clandestini: nel 2017  Berlino su 129.251 domande di asilo arrivate da cittadini africani ben 86.913 sono state respinte ma solo 3.270 persone sono state rimpatriate in Africa e altre 2 mila rimandate indietro nei Paesi di primo ingresso nell’Ue e dunque moltissime in Italia che si rivela essere  una delle principali aree di ingresso dell’immigrazione irregolare anche se la cura Salvini sta iniziando a dare dei risultati insperati e positivi. Sappiamo bene tutti che dietro ai flussi migratori spesso si celano organizzazioni malavitose o strutture che dell’accoglienza hanno fatto un business alquanto redditizio mentre è noto anche in Italia che il terrorismo fondamentalista sfrutta proprio le rotte dell’immigrazione clandestina per infiltrare o far rientrare terroristi nei Paesi europei: il problema è particolarmente avvertito in Germania, un Paese che ha alimentato il maggior numero di foreign fighters in Siria e Iraq che si sono uniti all’Isis o a gruppi di terroristi locali e che da un paio di anni stanno tentando di rientrare nei Paesi di partenza. Il problema, affiancato a quello della lotta alla delinquenza, è estremamente grave e sentitissimo dalla popolazione tedesca”. A Palazzo Ferro Fini si è anche discusso di Europa “e della necessità di sottrarre all’egemonia della burocrazia europea l’Unione per restituirla ai cittadini – ha detto Ciambetti – Lo geografia dell’Europarlamento post maggio 2019 probabilmente sarà molto diversa dalla scena attuale e allora si potrà avere una grande occasione di cambiamento”. Infine non è mancato il confronto sull’economia “e non poteva essere diversamente – ha spiegato Ciambetti – visto che la Germania è il primo polo in assoluto dell’esportazione veneta, un polo che pesa oltre il 13 per cento dell’intero export regionale: nei primi tre trimestri del 2018 oltre 6 miliardi e 256 milioni di € di export veneto verso la Germania, che dunque distanzia e non di poco il secondo partner commerciale, la Francia. Non parliamo poi del turismo, visto che i cittadini tedeschi, e cito il dato 2017,  rappresentano circa il 24 per cento dell’intero flusso turistico regionale: un turista su quattro in Veneto parla la lingua di Goethe. Personalmente credo che il dialogo tra il Bundestag, il parlamento tedesco, e il Consiglio regionale debba essere intensificato e fa piacere vedere come questa esigenza sia sentita anche dai parlamentari tedeschi che vedono in noi un partner affidabile”

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(Consiglio Veneto)

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