Politica – Boron (ZP): “Chiusa con la nostra nuova legge la cooperativa sociale Ecos che aveva cessato l’attività ma che godeva dei vantaggi fiscali”

Politica – Boron (ZP): “Chiusa con la nostra nuova legge la cooperativa sociale Ecos che aveva cessato l’attività ma che godeva dei vantaggi fiscali”

(Arv) Venezia 9 gen. 2019 –        “Prima verifica puntuale con l’applicazione della nuova legge regionale sulla cooperazione sociale  e primo accertamento di mancanza di requisiti per l’iscrizione all’Albo Regionale per una cooperativa. E pazienza se quest’ultima ha  fatto passare più di 12 mesi prima di comunicarlo al competente ufficio regionale. Solo dopo la mia attivazione del Servizio Ispettivo Regionale la verità sta emergendo: la cooperativa Ecos ha continuato a beneficiare per tutti questi mesi dei contributi e vantaggi fiscali derivanti dall’iscrizione all’Albo Regionale nonostante non ci fossero più i motivi”. Sono nette le parole del Presidente della Quinta Commissione consiliare Fabrizio Boron (ZP), primo firmatario della legge regionale n. 32/2018.  “Le nuove disposizione sulla cooperazione sociale sono state approvate lo scorso 27 settembre e pubblicate il 9 ottobre sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto. Questo a dimostrazione che non abbiamo perso un solo giorno di tempo, avviando da subito alcuni controlli ed ispezioni. L’obiettivo della legge, doveroso ricordarlo – chiarisce Boron – è duplice: fornire una più stringente regolamentazione al mondo della cooperazione e far emergere al contempo gli operatori della falsa cooperazione. Ricordo infatti che Ecos è una cooperativa il cui amministratore unico è Gaetano Battocchio, già amministratore di Ecofficina, poi diventata Edeco, e gestiva parte del centro ‘profughi’ di Cona anche nell’anno 2018, seppur in quel periodo avesse dichiarato la messa in liquidazione. E peraltro la questione è ancor più grave se si pensa che nell’autunno 2017 l’ispezione ministeriale con cui si prendeva atto della messa in liquidazione della cooperativa non è stata comunicata alla Regione Veneto. Ora passeremo al vaglio tutte queste realtà: chi opera nel rispetto della nuova legge regionale non ha nulla da temere, chi invece non è cooperazione sociale vera, non avrà scampo. Con l’ispezione avviata nelle scorse settimane – chiude Boron- abbiamo dimostrato, fatti alla mano, che avevamo ragione nel voler approvare questa norma. Pertanto continueremo a portare avanti le verifiche senza esitazione alcuna, anche avvalendoci delle segnalazioni provenienti dal territorio, a tutto vantaggio della vera cooperazione sociale”.

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(Consiglio Veneto)

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