Politica – Casali (CDV): “Noi Veneti non ci offendiamo. A Roma ci copino pure, tutta l’Italia gliene sarà grata”

Politica – Casali (CDV): “Noi Veneti non ci offendiamo. A Roma ci copino pure, tutta l’Italia gliene sarà grata”

(Arv) Venezia 9 gen. 2019 –      “Noi Veneti non ci offendiamo. A Roma ci copino pure, tutta l’Italia gliene sarà grata. In questo momento, più che mai, l’Italia ha bisogno di grandi opere, di promuovere le sue bellezze uniche con eventi internazionali, creando conseguentemente posti di lavoro e sviluppo economico. Le Regioni hanno bisogno della loro autonomia”.

Con queste parole, il consigliere regionale di Centro Destra Veneto/Autonomia e Libertà, Stefano Casali, commenta “la situazione di stallo che coinvolge Roma e il Veneto”.

“Su tutti questi temi il Veneto è compatto – spiega il consigliere regionale – quasi tutte le forze politiche sono coese. Si pensi ai Mondiali 2021 di sci alpino a Cortina, all’impegno per portare sviluppo alla montagna con le Olimpiadi 2026, sempre a Cortina. Si pensi, inoltre, alla Pedemontana e alla TAV, per quanto riguarda le grandi opere, e alla promozione del lavoro, della cultura e del turismo”. “Nel 2017 abbiamo superato ogni record storico – prosegue Casali – in Veneto, oltre 19 milioni di arrivi di turisti e quasi 70 milioni di presenze, con incrementi rispetto all’anno precedente rispettivamente del 7,4% e del 5,8%. In quest’ultimo ambito, siamo leader mondiali, ma servono nuove infrastrutture per supportare la crescita della nostra Regione”. “Eppure, a fronte di tutto ciò non abbiamo ancora una data certa per l’autonomia – denuncia l’esponente del Centro Destra Veneto – la TAV è ferma e invece di creare nuovi posti di lavoro, supportando le aziende con incentivi fiscali, il Governo nazionale pensa bene di mortificare il lavoro stesso offrendo vili forme di reddito per chi non fa nulla”.

“Per le fasce deboli esistono già tutele di legge attraverso i Servizi Sociali – conclude Stefano Casali –  Invito quindi la Politica romana a copiare la filosofia di governo dei Veneti, e vi assicuro che non ci offenderemo, ma tutta la Nazione vi ringrazierà”.

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(Consiglio Veneto)

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