Politica – Finco (LN): “Vandalismi alla sede Lega di Rosà: la Consigliera del centrosinistra Innocentin si comporta da squadrista, chieda scusa e si vergogni”

Politica – Finco (LN): “Vandalismi alla sede Lega di Rosà: la Consigliera del centrosinistra Innocentin si comporta da squadrista, chieda scusa e si vergogni”

(Arv) Venezia 10 gen. 2018 –    “La Consigliera Innocentin si è palesata portabandiera di quel fascismo che dovrebbe condannare. Quel fascismo che in modo anonimo nella notte vandalizza le sedi di partiti con cui non è d’accordo. Quel fascismo ideologico per cui la tua idea è buona solo se concorda con la mia. Chi chiede rispetto deve iniziare a darne, ed invito la Innocentin a scusarsi immediatamente per ciò che ha scritto, invece di avallare gesti imbecilli comportandosi, in questo modo, da squadrista. Si vergogni e chieda scusa quanto prima”. Sono le affermazioni del Capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Veneto Nicola Finco che in una nota commenta “quanto scritto in Facebook da Maria Rita Innocentin, Capogruppo di ProgettoComune a Tezze, in provincia di Vicenza, che in merito ai vandalismi dell’altra notte ai danni della sede del Carroccio a Rosà ha dichiarato di  non voler mostrare nessuna solidarietà agli avversari politici. È il solito paradosso di certa sinistra, democratica solo a parole, per cui se le idee altrui coincidono con le proprie vanno bene, altrimenti vanno combattute in ogni modo. Le idee non si combattono, si rispettano, cara Innocentin. E le dico di più: sposando quel gesto cretino contro la sede leghista, lei si comporta come una squadrista pari a coloro che per protesta sfasciano vetrine, imbrattano muri e insultano dal vivo o sui social chi non ha idee come le sue. Fa sorridere, infine, che a condannare il fascismo mussoliniano sia una Consigliera comunale che poi avalla chi del fascismo fa il proprio stile di azione. La prossima volta che Innocentin chiederà rispetto e moderazione sui social tra i banchi del Consiglio comunale – conclude Finco – non esiteremo a ricordarle le frasi che ha scritto ieri. Chi è causa del suo mal…”.

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(Consiglio Veneto)

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