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Presentato oggi il Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2019-2021

E’ stato presentato questo pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta in Municipio a Mestre, il nuovo Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2019-2021. A illustrare il documento sono stati l’assessore alle Risorse umane Paolo Romor insieme al segretario generale del Comune di Venezia Silvia Asteria e al coordinatore dell’Area anticorruzione Raffaele Pace.

“Questo documento – ha spiegato l’assessore Romor – recepisce le recenti novità introdotte nel nuovo Piano nazionale anticorruzione che l’Anac ha approvato lo scorso novembre. E’ frutto di un ottimo lavoro di squadra tra tutti i direttori e dirigenti dell’Ente, doppiamente coinvolti prima in fase di predisposizione e poi di attuazione del Piano, i cui dettami sono quindi capillarmente diffusi in tutti i settori dell’Amministrazione. Non si tratta solo di uno strumento formale che risponde ad un obbligo di legge ma di un dovere sostanziale nei confronti dei cittadini che garantisca la massima trasparenza dell’Ente”.

La struttura del nuovo Piano – ha aggiungto Asteria – ricalca sostanzialmente quella del documento del triennio precedente: a ciascun processo amministrativo dell’Ente corrisponde una scheda nella quale il procedimento viene analizzato, passaggio per passaggio, per verificare i punti in cui, potenzialmente, potrebbe annidarsi il rischio di un comportamento corruttivo e vengono individuate le azioni più efficaci da attuare perché tale rischio non si concretizzi. Oltre alla parte dedicata alle misure generali, come ad esempio la formazione obbligatoria sui temi dell’anticorruzione e della trasparenza, il Piano contiene una sezione sugli obblighi di pubblicazione in materia di trasparenza e una relativa alle società partecipate del Gruppo Città di Venezia, nei confronti delle quali il Comune di Venezia proseguirà l’attività di verifica del rispetto delle norme contenute nel Piano. Una sezione apposita è inoltre dedicata al rischio frode nell’ambito dei finanziamenti del Pon-Metro.

Tra le novità introdotte a livello nazionale e recepite nel Piano comunale c’è il divieto di pantouflage: “i dipendenti, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, che, negli ultimi tre anni di servizio, hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto del Comune di Venezia non possono svolgere, nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività del Comune stesso svolta attraverso i medesimi poteri”.

“Molte Amministrazioni pubbliche di tutta Italia – ha concluso Romor – hanno richiesto il nostro Piano anticorruzione per trarne spunto, a dimostrazione del fatto che il documento è redatto in modo esemplare”.

Venezia, 29 gennaio 2019

(Comune di Venezia)

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