Questura di Padova: Controlli notturni a salvaguardia della libera fruizione degli spazi cittadini

Questa notte personale della Questura, del Reparto Prevenzione Crimine del Veneto e della Polizia Locale di Padova, con il supporto dei Servizi Sociali del Comune, hanno svolto un controllo nelle zone della città dove abitualmente i senzatetto cercano rifugio e riparo nelle ore più rigide al fine verificarne la legittima permanenza.

Sono state rintracciate 7 persone, di cui 6 stranieri, emessi dalla Polizia Locale 2 ordini di allontanamento per violazione art. 19 c. 2 e 3 del Regolamento di Polizia Urbana e ai sensi dell’Art. 9 c. 1 Dl 14/2017 e un extracomunitario è stato colpito da decreto di espulsione da parte del Prefetto di Padova con accompagnamento al CPR di Bari.

E’ stato trovato a dormire nei giardini di piazza Salvemini, steso su giacigli, un nigeriano di 27 anni, già controllato lo scorso 6 gennaio da una pattuglia di volante, in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Avvicinato dagli assistenti sociali, l’uomo ha deciso di accettare l’ospitalità offerta presso una struttura comunale.

In via Delù un trentenne proveniente dall’Afganistan, titolare di permesso di soggiorno per richiesta asilo politico, con precedenti di polizia, ha invece rinunciato l’ospitalità offerta dai Servizi Sociali.

In piazza De Gasperi è stato controllato un nigeriano 27enne, già rintracciato nello stesso luogo da una pattuglia di Volante lo scorso 3 gennaio, anche lui titolare di un permesso di soggiorno per richiesta asilo politico. L’uomo  è stato trovato a dormire nell’atrio antistante il portone del civico 32 dove si era creato un riparo per la notte costruendo un giaciglio con alcuni scatoloni. Gli agenti della Polizia Locale hanno emesso nei suoi confronti un ordine di allontanamento  poiché si era posizionato in maniera tale da impedire l’accesso allo stabile. Avvicinato dagli operatori sociali, lo straniero ha rifiutato l’ospitalità offerta in una struttura comunale.

In via Nancy un nigeriano 32enne, privo di documenti di identificazione e con precedenti per droga, dormiva nei pressi dell’ingresso di uno stabile dove aveva trovato riparo costruendosi un giaciglio con alcuni scatoloni e coperte, impedendo così l’accesso all’interno del palazzo. Sanzionato e colpito dall’ ordine di allontanamento emesso dalla Polizia Locale, ha raccontato agli agenti di essere arrivato in Italia da circa 5 anni e di vivere a Padova da 4 anni. Essendogli stato negato l’asilo politico, ha riferito di aver tentato di mantenersi con piccole

attività saltuarie, per lo più di facchinaggio, che, però gli hanno reso esigui compensi economici, massimo 5 euro a prestazione. Data l’impossibilità di affittare una stanza, essendo irregolare, ha usufruito dei servizi messi a disposizione dal Comune di Padova, lavandosi presso le docce di via Frà Eremitano e mangiando nelle cucine popolari in via Tommaseo. Lo straniero è stato accompagnato in Questura per l’identificazione ed essendo irregolare è stato colpito dal decreto di espulsione e nel pomeriggio sarà accompagnato al CPR di Bari.

In piazza Bardella, seduti nei pressi dell’ingresso degli uffici Vodafone sono stati rintracciati uno straniero tunisino con precedenti penali e un uomo padovano. I due hanno rifiutato l’ospitalità offerta dai Servizi Sociali.

“ L’attività svolta stanotte diretta dal dirigente il Commissariato PS Stanga – commenta il Questore – ha inteso salvaguardare la libera fruizione degli spazi, talvolta sollecitata da alcuni abitanti impossibilitati ad accedere all’interno degli ingressi della relative abitazioni, attraverso un’attività sanzionatoria e di controllo della regolare posizione sul territorio effettuata insieme alla polizia locale. Nello stesso contesto ha inteso operare a fianco di operatori dei servizi sociali che hanno fornito supporto ed assistenza alle persone che versano in situazione di disagio, offrendo loro la possibilità di fruire di pasti caldi e un letto ove dormire presso strutture comunali”.

(Questura di Padova)

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