Salute pubblica – Zanoni (PD): “Mense e ristoranti, un’irregolarità ogni sei ispezioni. Servono più controlli, la prevenzione è la ricetta migliore per tutelare i turisti e chi lavora correttamente”

Salute pubblica – Zanoni (PD): “Mense e ristoranti, un’irregolarità ogni sei ispezioni. Servono più controlli, la prevenzione è la ricetta migliore per tutelare i turisti e chi lavora correttamente”

(Arv) Venezia, 30 gen. 2019 – “Un’irregolarità ogni sei controlli in mense, ristoranti e negozi alimentari. Mi auguro che le ispezioni vengano incrementate, perché con la prevenzione si migliora la qualità del cibo e, oltre ad evitare eventuali problemi di salute, magari si evita anche la beffa per il portafogli”.

Le parole sono del consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Zanoni, che commenta così “la risposta all’interrogazione sui controlli effettuati dalle Ulss in ristoranti ed esercizi pubblici. Un’interrogazione risalente al gennaio 2018 e che prendeva spunto dalla stangata subita in un locale veneziano da un gruppo di turisti giapponesi: 1140 euro per quattro bistecche e una frittura di pesce, senza alcuna ricevuta o scontrino fiscale”.

“Pochi giorni dopo l’Ulss aveva riscontrato diverse irregolarità – ricorda l’esponente Dem – multando il ristorante per circa novemila euro. I controlli però dovrebbero essere costanti e non solo sulla base di denunce”.

“Da qui la mia richiesta di avere numeri certi sull’attività ispettiva delle Ulss – spiega il Vicepresidente della Commissione Ambiente –  cifre che sono state fornite ieri durante la seduta consiliare”.

“Nel 2017 ci sono state 17.036 ispezioni tra ristorazione collettiva, pubblica e commercio al dettaglio e all’ingrosso di alimenti e bevande – ricorda ancora Zanoni – con 2.865 irregolarità, una ogni sei controlli, 461 sanzioni, 9 notizie di reato e 22 sequestri. Sono numeri importanti, questi, su cui è bene tenere alta l’attenzione. Il Veneto è al primo posto in Italia per presenze turistiche e tra le eccellenze che lo rendono così appetibile ci sono senza dubbio quelle enogastronomiche”.

“Chi non lavora correttamente – conclude Andrea Zanoni – mette in cattiva luce un intero settore e ciò è un pessimo biglietto da visita per la Regione. Anche per questo, auspico un impegno sempre maggiore sul versante della prevenzione: abbiamo tutti da guadagnarci”.

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(Consiglio Veneto)

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