Trasporto ferroviario – Pigozzo e Azzalin (PD): “Adria-Mestre, calvario infinito per i pendolari: tempi di percorrenza più lunghi e corse soppresse. La Regione intervenga immediatamente per garantire un servizio decoroso”

Trasporto ferroviario – Pigozzo e Azzalin (PD): “Adria-Mestre, calvario infinito per i pendolari: tempi di percorrenza più lunghi e corse soppresse. La Regione intervenga immediatamente per garantire un servizio decoroso”

(Arv) Venezia, 9 gen. 2019 – “Al peggio sembra non esserci mai fine per i pendolari che ogni giorno percorrono la tratta ferroviaria Adria- Mestre. Non bastavano i ritardi, le corse soppresse, le carrozze sporche e sovraffollate: entro fine mese, infatti, il viaggio durerà un quarto d’ora in più a causa di un nuovo sistema di gestione infrastrutturale. È una situazione inammissibile: lavoratori e studenti continuano a pagare per un servizio indecoroso e la Regione non può restare a guardare”.

Lo denunciano, in una nota, i consiglieri regionali del Partito Democratico, Bruno Pigozzo e Graziano Azzalin, i quali informano “abbiamo presentato un’Interrogazione a risposta immediata sui disagi lamentati dagli utenti della linea Adria- Mestre, per chiedere un intervento della Giunta Zaia”.

“Dal 29 dicembre al 6 gennaio – ricordano gli esponenti dei Democratici – la tratta è rimasta chiusa per i collaudi tecnici del nuovo impianto di gestione, voluto per garantire maggiore sicurezza, ma che andrà incredibilmente a peggiorare il servizio nel suo complesso. Non solo tempi di percorrenza più lunghi, ma il rischio è che le corse in orari non di punta vengano addirittura soppresse, come ammesso da Sistemi Territoriali”.

“Il rientro dalle vacanze natalizie è stato pessimo – denunciano i consiglieri Dem – già lunedì, giorno di riapertura della linea, ci sono stati ritardi in tutte le fasce orarie, da venti a cinquanta minuti, mentre fino a sabato sarà chiusa la tratta da Adria a Cona, costringendo così di nuovo pendolari e studenti a utilizzare autobus sostitutivi”.

“E al danno si aggiunge la beffa dell’aumento del costo di biglietti e abbonamenti – sottolineano i consiglieri regionali – Il rimborso per gli abbonati ipotizzato dal Direttore di Sistemi Territoriali è doveroso ma non si può andare avanti così”.

“La Regione Veneto esca dal torpore – concludono Bruno Pigozzo e Graziano Azzalin – e intervenga urgentemente per porre fine a un ingiusto calvario che riguarda ogni giorno centinaia di persone”.

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(Consiglio Veneto)

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