Viabilità – Sinigaglia, Azzalin e Pigozzo (PD): “Disagi sulla Adria- Mestre inaccettabili, l’Assessore De Berti e Sistemi Territoriali diano risposte dettagliate in Seconda Commissione”

Viabilità – Sinigaglia, Azzalin e Pigozzo (PD): “Disagi sulla Adria- Mestre inaccettabili, l’Assessore De Berti e Sistemi Territoriali diano risposte dettagliate in Seconda Commissione”

(Arv) Venezia, 15 gen. 2019   – “I pendolari della tratta Adria- Mestre continuano a soffrire quotidianamente disagi dovuti a ritardi e soppressione corse. È urgente avere risposte precise e dettagliate, nelle sedi preposte anziché leggerle sui giornali, da parte dell’Assessore regionale ai Trasporti Elisa De Berti, visto che la responsabilità politica e di indirizzo è in capo alla Regione”.

Con queste parole, i consiglieri regionali del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia, Graziano Azzalin e Bruno Pigozzo chiedono che “l’Assessore De Berti venga ascoltata nella prossima seduta della Seconda Commissione consiliare, insieme a un rappresentante di Sistemi Territoriali”.

“La richiesta è stata sottoscritta da tutti i consiglieri di opposizione presenti in Seconda Commissione, Stefano Fracasso e Andrea Zanoni (PD), Cristina Guarda (AMP), Manuel Brusco (M5S) e Piero Ruzzante (LeU) – informano gli esponenti dei Democratici promotori dell’istanza – l’inizio anno su questa tratta è stato semplicemente disastroso, l’introduzione dei nuovi impianti di gestione ha peggiorato una situazione già precaria, tra corse in ritardo di almeno quindici minuti al mattino e mezz’ora nel tardo pomeriggio”.

“Finora le risposte date da Sistemi Territoriali, inclusi i bus sostitutivi, si sono dimostrate ampiamente insufficienti – denunciano i consiglieri Dem – e non possiamo accettare che la soluzione sia quella di rimodulare gli orari per far fronte ai tempi di percorrenza più lunghi, cancellando le corse meno affollate”.

“Non si può andare avanti così – concludono Claudio Sinigaglia, Graziano Azzalin e Bruno Pigozzo – è bene che Regione e Sistemi Territoriali lo capiscano e garantiscano un servizio degno di tale nome a centinaia di pendolari che pagano biglietti e abbonamenti, per altro rincarati”.

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(Consiglio Veneto)

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