“Avenida Atlantica, Musiche e Storie dal Brasile” del 21 febbraio 2019

Eccoci di nuovo, altra puntata e altra lista di artisti in gran parte impegnati nel denunciare le magagne del Paese, ora ovviamente amplificate dal nuovo regime. Uomini e donne che usano la musica e la loro voce per parlare di violenza alle donne, di razzismo, di disuguaglianze, che chiedono giustizia, rispetto, che divulgano le culture e le religioni afrobrasiliane e indigene. Sì, sono arrabbiato per il nuovo corso del Paese e questo si riflette sulle musiche che scelgo per ascoltarle insieme a Voi perché molto spesso gli artisti più arrabbiati e consapevoli si trovano fra i rappers e i punk-noise-barulho. È per questo che sarà proprio così l’inizio della puntata, tra l’altro con un brano che già si dice sia il corrispondente odierno di quello di Geraldo Vandré contro la dittatura nel famigerato 1968 (“pra nao dizer que nao falei das flores”). Questo invece si chiama “midas” ed è dei Lupe de Lupe giovani che nei loro testi danno spazio all’impeachment della presidenta Dilma Rousseff, all’imprigionamento di Lula, all’assassinio di Marielle. A loro seguirà Baco Exu do Blues, che cita scrittori come Mario de Andrade, Machado de AssisJorge Amado. A proposito di quest’ultimo suggerisco una voluminosa biografia (“Jorge Amado, Uma Biografia” di Joselia Aguiar, editora Todavia) ricordando la sua legge, ancora in vigore, sulla libertà di culto, quindi anche delle religioni afro, sincretiche ed indigene. Ascolteremo tante donne, la mitica Elza Soares, attivissima alla faccia dei suoi 80 suonati, e poi MulambaJosyara (amica del Fundo Brasil de Direitos Humanos, come Chico Cesar), Julia Branco e anche Ava Rocha, figlia di un altro grande brasileiro, il regista Glauber Rocha (e a questo proposito approfitto per ricordare, visto che è successo quando le trasmissioni erano sospese, la scomparsa di un altro regista, Roberto Farias, autore di “pra frente, Brasil” primo film che trattava della dittatura, che l’attuale presidente non considera come tale, quando questa era ancora in corso, 1982). E poi qualche grande nome, oltre a Elza, comaDjavan o i Titas. C’è di tutto, boa mùsica para vocés!   JPY

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01. aquarela do brasil (A. Barroso)  – Joao Gilbertyo, Gilberto Gil, Caetano Veloso – Brasil (philips) – 1980

02. midas – Lupe de Lupe – vocaçao (indipendente) – 2018

03. bluesman – Baco Exu do Blues – bluesman (indip. Baco Exu do Blues) – 2018

04. atipico – Djonga – o menino que queria ser deus (ceia ent.) – 2018

05. o menino que queria ser deus – Djonga – o menino que queria ser deus (ceia ent.) – 2018

06. o que se cala – Elza Soares – deus è mulher (deckdisc) – 2018

07. maré eré – Ava Rocha – trança (circus produçoes culturais & fonograficas) – 2018

08. mulamba – Mulamba – mulamba (maquinas disco) – 2018

09. sou forte – Julia Branco – soltae os cavalos (tratore) – 2018

10. apreciaçao – Josyara – mansa fùria (tratore) – 2018

12. Vesuvio – Djavan – Vesuvio (sony music) – 2018

13. doze flores amarelas – Titas – doze flores amarelas (universal music) – 2018

14. samba agoniza ma nao morre (N. Sdargento) – Nelson Sargento & Teresa Cristina – cidade do samba (emi) – 2007

(www.sherwood.it)

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