Commercio – Finco (LN): “Tutela delle attività commerciali storiche di Piazza San Marco. La scadenza delle concessioni potrebbe portare degrado alle Procuratie. L’autonomia nei Beni culturali potrebbe aiutarci ad affrontare problemi simili”

Commercio – Finco (LN): “Tutela delle attività commerciali storiche di Piazza San Marco. La scadenza delle concessioni potrebbe portare degrado alle Procuratie. L’autonomia nei Beni culturali potrebbe aiutarci ad affrontare problemi simili”

(Arv) Venezia 20 feb. 2019 –      “Piazza San Marco, con le sue Procuratie e i locali e negozi che attirano turisti e rendono inconfondibili il panorama del centro storico veneziano, costituiscono un patrimonio che tutta l’umanità dovrebbe tutelare. Eppure la scadenza delle concessioni di alcuni beni immobili demaniali situati in piazza San Marco mette a rischio l’esistenza di questi storici esercizi e ci pone di fronte all’obbligo di preservare questo ambiente dall’eventuale arrivo di attività che possano portare degrado in un luogo unico al mondo. Tra questi storici esercizi, vi sono anche attività storiche, nate all’inizio del secolo scorso. Non possiamo permetterlo”.

Lo afferma il Capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Veneto, Nicola Finco, che spiega così “l’Interrogazione, presentata dal sottoscritto, insieme ai colleghi Fabiano Barbisan (CDV), Francesco Calzavara e Gabriele Michieletto (ZP), e Alberto Semenzato (LN), che riguarda proprio il caso delle attività commerciali del capoluogo veneto, intitolata ‘Venezia, piazza San Marco e attività storiche: tutelare il patrimonio storico-architettonico Unesco da attività di scarso valore’”.

“Un’iniziativa pensata insieme all’Associazione ‘Piazza San Marco’, che raccoglie commercianti e cittadini impegnati nella valorizzazione e nella salvaguardia del patrimonio culturale e storico dell’Area Marciana – continua Finco –  Alla conferenza stampa, tenutasi stamattina proprio davanti a una delle storiche attività a rischio, erano presenti, oltre al sottoscritto, anche i consiglieri regionali Calzavara e Semenzato, l’Assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari, l’Assessore comunale di Venezia al Bilancio, Michele Zuin, il Presidente dell’Associazione ‘Piazza San Marco’, Claudio Vernier, nonché alcuni rappresentanti delle attività interessate”.

“Sui tavoli romani si sta giocando la partita dell’autonomia – osserva il consigliere regionale della Lega – Tra le competenze richieste dal Veneto, c’è anche quella della tutela dei beni culturali. E non perché siamo arroganti e vogliamo sostituirci allo Stato. E’ facilmente intuibile l’importanza di avere la gestione delle soprintendenze a livello regionale: questi problemi sarebbero facilmente risolvibili, ma oggi siamo costretti a rispettare i tempi e le lungaggini della burocrazia romana. E così dobbiamo farci carico di situazioni assurde. Da oltre 30 anni ormai il sito ‘Venezia e la sua laguna’ fa parte della Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco e questo grazie all’incredibile patrimonio storico-artistico e naturalistico del territorio, ma anche grazie alla cura nelle attività commerciali, dagli eleganti caffè ai negozi di raffinato artigianato. Eppure, la rimessa in gioco delle concessioni commerciali potrebbe porre fine a tutto questo: al posto degli antichi caffè, potremmo trovare i soliti negozi di cibo take-away, o lì dove oggi ci sono le storiche gioiellerie, negozi ‘tutto a un euro’. Abbiamo raccolto le sollecitazioni e le preoccupazioni dei commercianti veneziani, riuniti nell’associazione di Piazza San Marco, e per questo, insieme a loro, abbiamo pensato a un modo per aiutare le nostre attività storiche”.

“Per evitare un degrado simile e la perdita di maestranze uniche al mondo – propone Finco – potremmo prendere spunto da quanto già fatto in altri siti artistici italiani. Pensiamo a Firenze: anche il capoluogo toscano, come Venezia, è patrimonio Unesco. Per preservare il decoro urbano e l’identità culturale e storica del centro della città, nel 2016 è stato adottato un preciso regolamento urbano che vieta l’insediamento di nuove attività e il trasferimento di altre già esistenti nel caso in cui non dovessero rispondere a precise caratteristiche qualitative. Per Venezia potremmo percorrere una strada simile, a tutela delle attività storiche degli esercenti che da anni ormai operano in piazza San Marco, valorizzando l’incredibile patrimonio veneziano. Del resto, la proroga della concessione e della locazione dei beni immobili demaniali è già prevista per legge (Decreto del Presidente della Repubblica 13 settembre 2005, n 296), mentre un Decreto Legislativo del 2004 stabilisce che spetta ai Comuni individuare quelle aree pubbliche dal particolare valore archeologico, storico, artistico e ambientale, nelle quali vietare, o sottoporre a particolari condizioni, il commercio”.

“Per questo motivo – spiega ancora Finco – con l’interrogazione presentata, mi rivolgo direttamente alla Giunta regionale, chiedendo che si attivi presso il Comune di Venezia, che anzi ha già dimostrato il proprio interesse e sostegno, l’Agenzia del Demanio, la Soprintendenza e il Governo, affinché venga adottato un regolamento per la tutela di piazza San Marco e perché sia valutata una eventuale proroga delle concessioni commerciali. E questo, non per accattivarci le simpatie dei commercianti, i cui interessi economici peraltro non sono da trascurare, ma soprattutto per tutelare il decoro di una città ammirata da tutti, un luogo unico al mondo che è nostro dovere proteggere”.

“La Regione del Veneto – affermano congiuntamente il Capogruppo della Lega e l’Assessore regionale Corazzari – ha accolto l’invito dei consiglieri e dei soci dell’Associazione ‘Piazza San Marco’. Per noi, si tratta di una situazione delicatissima, in quanto queste attività artigianali hanno fatto la storia e la cultura di Venezia e, più in generale, l’ingegno delle genti venete che qui si è espresso attraverso le più alte forme di commercio e scambio. Questo fa ancora oggi un modello di sviluppo vincente nel mondo. Sappiamo che ci dobbiamo confrontare con normative stringenti, ma faremo tutto quanto possibile per trovare una soluzione”.

“Una delle strade percorribili per affrontare questo problema – conclude Nicola Finco – può essere quella della proroga delle concessioni per 15 anni, come già fatto per le attività balneari, che hanno dovuto fronteggiare gli effetti della Direttiva europea Bolkestein”.

“Come consiglieri possiamo assicurare il nostro impegno nel sollecitare i parlamentari a Roma per arrivare alla proroga delle concessioni per 15 anni – spiega in merito Francesco Calzavara – un periodo di tempo che darebbe modo agli esercenti di programmare investimenti. Speriamo che quanto di buono ha fatto il Governo per le nostre spiagge, possa essere uno strumento da adottare per Piazza San Marco”.

“Con i colleghi consiglieri abbiamo scritto una lettera al Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con delega al Turismo, Gian Marco Centinaio – informa in conclusione Alberto Semenzato –  sottolineando la rilevanza storica e culturale degli ambulanti e dei chioschi che costeggiano le spiagge venete. Un patrimonio che non poteva andare disperso. Esattamente quello che potrebbe succedere per l’Area Marciana: dobbiamo fare di tutto per tutelare la ricchezza e la peculiarità veneziana”.

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(Consiglio Veneto)

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