Comunicato stampa: volontariato di pubblica utilità per gli ammessi alle misure alternative

Anche le persone ammesse a misure alternative alla detenzione potranno impegnarsi a servizio della città.
La Giunta ha approvato infatti il progetto sperimentale di volontariato e utilità sociale “Occupazione per Padova” rivolto a persone ammesse a misure alternative o affidate in prova ai servizi sociali, che potranno offrirsi volontarie per lavori di pubblica utilità nel Comune di Padova, sulla base di un protocollo d’intesa che sarà firmato dal Comune con l’ufficio di Sorveglianza di Padova e l’ufficio Esecuzione Penale Esterna di Padova e Rovigo.
Si tratta di un’iniziativa pilota in ambito nazionale, che vede un’amministrazione comunale in collaborazione con il competente Tribunale di Sorveglianza offrire la possibilità di configurare l’impegno in lavori di pubblica utilità come una misura alternativa alla detenzione.

«Siamo molto contenti di lanciare questo progetto, che è tra i primi in Italia a vedere impegnata direttamente un’amministrazione – spiega l’assessora al sociale Marta Nalin – Dare l’opportunità alle persone ammesse a misure alternative di impegnarsi in lavori di pubblica utilità è un efficace strumento di inclusione sociale, che offre anche una possibilità di costruirsi un percorso occupazionale».

L’adesione al progetto è volontaria e prevede, dopo un corso di formazione in materia di sicurezza sul lavoro, organizzato dal Comune di Padova, il servizio nell’ambito delle manutenzioni stradali, del verde pubblico, nella pulizia e nelle piccole manutenzioni dei cimiteri, nel riordino di archivi e magazzini, nella vigilanza delle sale espositive, nel data entry e nel supporto agli uffici amministrativi.

L’iniziativa sarà gestita dal Gabinetto del Sindaco e prossimamente verranno indicate le modalità per aderire all’iniziativa.

(Comune di Padova)

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