Crac Popolari – Ruzzante (LeU), Bartelle (IIC): “Banche, la Commissione d’inchiesta ‘assolve’ i potenti del Veneto: votiamo no”.

Crac Popolari – Ruzzante (LeU), Bartelle (IIC): “Banche, la Commissione d’inchiesta ‘assolve’ i potenti del Veneto: votiamo no”.

(Arv) Venezia, 12 feb. 2019 – “Ci sono quattro punti sui quali all’interno della relazione non c’è nemmeno una riga: la mancata costituzione di parte civile della Giunta Zaia; l’elenco di chi ha ricevuto finanziamenti senza garanzie “baciati dalla fortuna, che in questo caso però è tutt’altro che cieca…”, in un periodo in cui per una famiglia normale era impossibile aprire un mutuo; i nomi di chi ha potuto vendere le azioni pochi istanti prima o subito dopo il crac; la questione dei risarcimenti ai risparmiatori truffati che rischiano di arrivare tardi o non arrivare mai per colpa del governo che non riesce a fare i decreti attuativi e come al solito dà la colpa all’Europa. La maggioranza leghista, che è al governo del Veneto da vent’anni, sceglie di parlare solo di Bankitalia sorvolando sui potenti del Veneto. La domanda è: cui prodest?”. Così i Consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune), che nella seduta del Consiglio regionale di oggi hanno votato contro alla relazione della Commissione d’inchiesta sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario in Veneto. “Non una parola sui ‘baciati dalla fortuna’ – ha detto Ruzzante nel suo intervento in Aula – che vanno in giro per il Veneto con i soldi dei truffati in tasca. Non una parola sulla vergognosa mancanza della Giunta Zaia, che non si è riuscita a costituire parte civile nel processo contro BpVi usando l’incredibile scusa di essere arrivata in ritardo”.

“Non una parola su chi ha potuto vendere le azioni subito prima che si azzerassero, quando agli altri era vietato: chi sono? Perché hanno potuto disfarsi delle loro quote? Tutti temi che la Commissione ha scelto deliberatamente di ignorare, preferendo una visione secondo cui le banche venete tutto sommato erano a posto e il problema si limita nell’azione di Bankitalia, Atlante eccetera. Io non difendo Bankitalia – sottolinea Ruzzante – ma una cosa è certa: senza i truffatori veneti la truffa non sarebbe avvenuta; i processi dimostreranno le responsabilità dei vari Consoli, Zonin e soci”.

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(Consiglio Veneto)

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