Febbraio 2019 – Dio Abita il nostro amore

Disponibile il testo degli orientamenti diocesani per una preparazione catecumenale al sacramento del matrimonio


Carissimi fratelli e sorelle,

con grande gioia vi presento questo sussidio per la preparazione al sacramento del Matrimonio e alla vita familiare, preparato con particolare cura ed entusiasmo dall’Ufficio diocesano per la pastorale del Matrimonio e della Famiglia.

A partire dagli inviti e raccomandazioni della Esortazione Apostolica Amoris Laetitia per una pastorale missionaria (“in uscita”) e creativa, non ripetitiva (“si è sempre fatto così”) (EG 155), l’Ufficio si è messo in ascolto delle varie realtà presenti nella nostra diocesi: le coppie che animano da circa quarant’anni i percorsi di preparazione al sacramento del Matrimonio, altre coppie che di questi percorsi sono state protagoniste e i relatori. Nella nostra diocesi stiamo privilegiando il cammino dell’Iniziazione Cristiana e la formazione continua degli adulti alla luce del Vangelo, consapevoli di vivere in un contesto fortemente secolarizzato che a fatica lascia emergere i valori e gli atteggiamenti della fede. Anche in altre occasioni ho indicato due punti da qualificare sempre meglio: la preparazione alla celebrazione del sacramento del Matrimonio e l’accompagnamento delle coppie che chiedono il battesimo per i figli, in particolare nella fascia di età, che parte dai primi giorni di vita fino ai 6 anni.Sappiamo bene quanto il contesto culturale e religioso sia cambiato in questi anni, per cui chiedo alle comunità cristiane di rafforzare il loro impegno in queste particolari forme di annuncio agli adulti, perché le coppie possano accostarsi al sacramento del Matrimonio e poi scegliere il battesimo per i figli, con sempre maggiore coscienza e convinzione. Di fatto, “coloro che si sposano sono per la comunità cristiana ‘una preziosa risorsa perché, impegnandosi con sincerità a crescere nell’amore e nel dono vicendevole, possono contribuire a rinnovare il tessuto stesso di tutto il corpo ecclesiale” (AL 207).

La presente Nota si colloca in continuità con altri testi pubblicati nel recente passato e di cui condivide la passione per la famiglia e la gratitudine al Signore per il dono della vocazione matrimoniale che tanto arricchisce e nobilita l’intera famiglia diocesana. Il tratto che la caratterizza è la cura soprattutto per l’annuncio e la testimonianza di un modo di vivere il vincolo matrimoniale che sia “icona dell’amore di Dio per noi” (AL 121) e per questo dobbiamo costantemente invocare lo Spirito santo.

Vi consegno con fiducia questo sussidio che cerca di cogliere il meglio delle proposte di questi anni e offre alcuni suggerimenti. Invito tutti gli operatori: presbiteri e diaconi, consacrati e consacrate, coppie animatrici e relatori, a dargli la dovuta attenzione e a sperimentare con creatività, per poter trarre, tra qualche anno, un’opportuna valutazione. Colgo l’occasione per esprimere la mia gratitudine e quella dell’intera diocesi a tutti gli operatori: presbiteri e diaconi, consacrati e consacrate, coppie animatrici e relatori, che in questi decenni si sono messi a disposizione, con generosità e competenza, per aiutare le giovani coppie a maturare una scelta personale e convinta. Il persistere di questo servizio, anche in contesti difficili, mostra la passione degli operatori e rende ragione della stima e dell’apprezzamento che molte coppie partecipanti manifestano per questa iniziativa.Le indicazioni qui contenute vogliono essere un aiuto concreto a ritrovarci – in ordine al sacramento del Matrimonio – su percorsi e attenzioni comuni e condivisi, che tocchino il nucleo fondamentale ed essenziale nel cammino di conoscenza e di assunzione personale del sacramento nuziale e nella preparazione concreta allo “sposarsi in Cristo”.

Se la molteplicità dei percorsi è segno della creatività degli operatori e dello Spirito, tuttavia sono anche contento che possa giungere a tutti uno strumento che ci orienti ad una certa unità di intenti e di modi, secondo la migliore tradizione ecclesiale, per non creare disorientamento e ‘fughe’ nei partecipanti, tentati a volte di perseguire il minimo sforzo, anziché cercare il meglio. Nello stesso tempo, sollecito le capacità di accoglienza e creatività degli operatori, perché ai nostri giovani sia offerto il miglior cammino ‘possibile’. In questo senso, ritengo di grande importanza il ministero e “la testimonianza” (AL 206) delle coppie animatrici che, in unione ai presbiteri, rappresentano la sollecitudine e l’affetto dell’intera comunità verso i nubendi. Il loro servizio, in virtù del dono specifico del sacramento del Matrimonio, è sempre più importante, per cui li esorto a coltivare la loro preparazione e a perseverare generosamente. Apparirà perciò, in modo sempre più evidente, anche la dimensione vocazionale che caratterizza la vita spirituale di quanti si ritengono chiamati a essere sposi in Cristo. Ringrazio di cuore quanti hanno operato per la preparazione del presente sussidio. Accompagno con la preghiera e la benedizione del Signore coloro parteciperanno al cammino di preparazione al sacramento del Matrimonio e quanti li accompagneranno nello spirito di queste indicazioni.

+ BENIAMINO PIZZIOL vescovo di Vicenza

(Diocesi di Vicenza)

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