Il progetto stalla 4.0

Informazioni Coldiretti

N. – 28/02/2019

Il progetto stalla 4.0

Il progetto Stalla 4.0 è un progetto quinquennale che vede collaborare Arav, Università di Padova (Dipartimenti Tesaf, Dafnae, Maps), le società agricole: La Francescana sca, Dazzi Celestino, Paccagnella Giacomo e Francesco, Leonardi Renato, Bianca di Cabianca Dario e Zordanazzo Daniela, De Franceschi Floriano, Pagiusco, Tomasella Giuseppe, Cellina, Fattoria Curto di Curto Giancarlo, Varotto Roberto, Due Pioppi di Favaretto Lorenzo, Corso Andrea e Giovanni, Turato Silvano, Coldiretti Veneto, Impresa Verde Vicenza srl e le latterie cooperative: Lattebusche, Soligo e Latterie Vicentina.

Essere competitivi. È necessario recuperare competitività e sostenibilità economica degli allevamenti di bovini da latte fornendo risposte alla collettività, che richiede attenzione al benessere animale ed alla protezione dell’ambiente. E per farlo il Progetto ha pensato ad uno strumento gestionale Smart per la stalla da latte, che permetta di valutare in tempo reale delle prestazioni economiche, ambientali e di benessere degli animali.
Gli elementi su cui punta il Progetto. Due sono le leve che si intendono utilizzare per raggiungere la sopravvivenza del comparto zootecnico regionale: il benessere animale e la buona gestione aziendale. Migliorare il benessere animale e la gestione aziendale significa agire sul fronte dei costi di produzione del latte, sul suo contenuto etico e sulla mitigazione dell’impatto ambientale delle aziende.
Cosa significa benessere animale. Aumentare il benessere animale rappresenta un’opportunità per avere un sistema di produzione in linea con l’attenzione crescente dei cittadini, che richiedono la certezza che l’animale durante la fase di allevamento non soffra. Tale obiettivo consente di soddisfare le richieste di prodotti provenienti da queste filiere come previsto nei capitolati di produzione in ambito internazionale della Gdo, che richiedono vincoli più restrittivi di quanto riportato dalla normativa comunitaria per la protezione degli animali in allevamento.
Miglioramento della gestione complessiva della stalla: dipende dall’utilizzo delle informazioni tecniche ed economiche presenti in azienda e non pienamente sfruttate dall’allevatore. Monitorare aspetti quali la fertilità, la longevità, il peso vivo e la produttività della bovina da latte è utile anche per valutare gli effetti sull’impatto ambientale. Il confronto di soluzioni tecniche e gestionali per la possibile mitigazione è determinante per contribuire alla sostenibilità ambientale degli allevamenti ed all’accettabilità da parte della collettività della moderna attività zootecnica.
Verifica costante dei risultati. Il monitoraggio delle prestazioni economiche dell’allevamento da latte permetterà di stabilire la sostenibilità economica delle azioni di miglioramento del benessere animale e dell’impatto ambientale, valorizzando in termini economici le informazioni disponibili in allevamento. Tale approccio per poter essere fruibile dall’allevatore, anche direttamente in stalla, per la registrazione ed archiviazione delle informazioni, sarà implementato su dispositivi smart, per la creazione ed aggiornamento di un grande archivio dati, che consentirà da un lato di evidenziare situazioni problematiche mediante indicatori sentinella, dall’altro di effettuare analisi predittive, combinando una pluralità di dati. La combinazione di queste informazioni supporterà e migliorerà il processo decisionale a vantaggio dell’efficienza operativa, della produttività, della razionalizzazione dei costi e della gestione dei rischi imprenditoriali.

(Coldiretti Vicenza)

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