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Sanità – Bassi (CDV): “Malcesine? Una storia con un triste finale già scritto da tempo. Solo chi non approfondiva le questioni poteva credere alle fiabe dell’ex assessore Coletto”

Sanità – Bassi (CDV): “Malcesine? Una storia con un triste finale già scritto da tempo. Solo chi non approfondiva le questioni poteva credere alle fiabe dell’ex assessore Coletto”

(Arv) Venezia, 12 feb. 2019   –  “Per chi come me, da anni, ha sempre tenuto alta l’attenzione sul nosocomio dell’alto lago di Garda e denunciato la pericolosa piega che stavano prendendo gli eventi, non è certo una sorpresa la riduzione dei posti letto alla struttura ospedaliera di Val di Sogno”. Questo è il commento del Consigliere regionale Andrea Bassi, Capogruppo di Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà,  che tramite una nota interviene “a strenua difesa del presidio sanitario di Malcesine: sostenevo da tempo – prosegue – che fosse in corso una lenta ma inesorabile opera di distruzione della sanità pubblica nell’ex Ulss 22, con la riconversione degli ospedali in centri sanitari e/o riabilitativi che piano piano vengono fatti scientificamente morire con una scusa o con un’altra. Caprino prima, Malcesine oggi e Bussolengo domani e addirittura Villafranca dopodomani. Alla fine resteranno solo Negrar e Peschiera. Forse il vero obiettivo era questo”.

“Su Malcesine invece – attacca Bassi – rasentiamo quasi il ridicolo. E la cosa che più mi fa sorridere, ma è un sorriso amaro, è che quando precedentemente lanciai allarmi sulla struttura dell’alto Garda venni tacciato addirittura di essere un agitatore che usava un tema delicato come quello della sanità per spaventare la povera gente, senza alcuna motivazione perché, diceva qualcuno, ‘la scheda di Malcesine non si tocca, questo dev’essere chiaro’: ebbene, alla luce dei fatti, comincia ad essere chiaro chi diceva la verità e chi invece ha preso in giro i cittadini. E per chi avesse dubbi ci sono i verbali delle commissioni, i documenti scritti, le – poche – risposte date alle mie interrogazioni e parecchi articoli di giornale e/o comunicati stampa”.

“In ogni caso ricordo – continua il Consigliere – che il primo atto di questa direzione generale su Malcesine, con l’implicito assenso dell’ex assessore Coletto, fu quello di bloccare i lavori di ristrutturazione che erano stati finanziati a fine 2015 e che, successivamente, vennero eseguiti con un taglio dell’importo a base di gara di quasi 2/3: non di certo un inizio rassicurante. Se poi si aggiungono i poliambulatori fantasma, i posti letto riabilitativi che vengono sospesi o spostati e questa ultima incredibile vicenda, il tutto appare chiarissimo: l’obiettivo di lungo periodo, anzi ormai di medio periodo, è quello di chiudere baracca e burattini”.

“Ho presentato – conclude Bassi – un’interrogazione a risposta scritta per capire una volta per tutte quale sia l’idea della Regione per questa struttura sanitaria, auspicando che il neo-assessore Manuela Lanzarin faccia finalmente chiarezza. In Italia non c’è nulla di più definitivo di una soluzione temporanea: temo che il caso Malcesine non sarà da meno”.

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(Consiglio Veneto)

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