Trasporti – Bassi (CDV): “Continui ritardi sulla linea ferroviaria Verona – Venezia. Cosa sta succedendo?”

Trasporti – Bassi (CDV): “Continui ritardi sulla linea ferroviaria Verona – Venezia. Cosa sta succedendo?”

(Arv) Venezia, 4 feb. 2019   –  “Dopo aver elogiato nel recente passato i miglioramenti indubbiamente riscontrati rispetto ai primi mesi di entrata in vigore dell’orario cadenzato, adesso non posso che sottolineare i continui e pesanti ritardi sulla linea ferroviaria Verona-Venezia. Viaggiare sui treni sta diventando un’odissea. Solo la scorsa settimana, sia martedì 29 sia giovedì 31 gennaio, i ritardi sono stati superiori ai 30 minuti. Cosa sta succedendo?” chiede con una nota Andrea Bassi, Consigliere regionale di Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà.

“Negli ultimi mesi i pendolari che ogni giorno percorrono la tratta Verona-Venezia hanno avuto molteplici disservizi  – spiega – le segnalazioni che ho raccolto e che io stesso ho potuto verificare, essendo io un fruitore del servizio, hanno superato il limite della tolleranza. Non è possibile che solo la scorsa settimana il treno regionale veloce delle 18:12 diretto nella città scaligera abbia registrato 47 minuti di ritardo il 29/01. Il 31/01 il treno diretto in laguna delle 9:21 è stato soppresso e venerdì 1 febbraio, per concludere la settimana in bellezza, sono stati registrati ritardi di ben 25 minuti sul RGV delle 17:12 in partenza da Venezia. Se questo è il buon servizio che diamo ai nostri concittadini… forse è arrivato il momento di fare il punto della situazione o quantomeno riunirsi per capire cosa sta succedendo’”.

“Quest’anno ci sono stati dei rincari sia sugli abbonamenti sia sui singoli biglietti, poca cosa certo, si tratta circa di 5/10 centesimi per le singole tratte e di qualche euro sull’abbonamento mensile, che diventano assolutamente ingiustificati se poi il servizio reso peggiora. Ricordo che i pendolari-lavoratori che ogni giorno prendono il treno sono migliaia e i continui ritardi provocano disagi non indifferenti. Per cause di forza maggiore sono costretti a utilizzare spesso ore di permesso e di ferie. Le motivazioni annunciate agli altoparlanti della stazione sono le seguenti: problemi tecnici sulla linea, persone presenti sui binari, un fatto che si ripete con una certa frequenza vicino alla stazione di Padova, o ritardo nella preparazione del treno. È opportuno pertanto – conclude Bassi – che l’Assessore competente faccia le opportune verifiche, venga a riferire in commissione e adotti al più presto i necessari provvedimenti affinché i treni possano tornare a circolare regolarmente”.

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(Consiglio Veneto)

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