Trivelle – Bartelle (IiC): “Zaia rompa il suo imbarazzato silenzio, tra trivelle e Sic marini”

Trivelle – Bartelle (IiC): “Zaia rompa il suo imbarazzato silenzio, tra trivelle e Sic marini”

(Arv) Venezia, 4 feb. 2019  –  “Il Veneto ha già pagato un costo alto per le estrazioni di metano negli anni sessanta. Un prezzo che ancora oggi sta pagando con il fenomeno della subsidenza, ovvero l’abbassamento del terreno, e il cuneo salino che provoca danni all’agricoltura, dovuti alla risalita dell’acqua salmastra lungo il letto dei fiumi, acqua che solitamente viene impiegata per l’irrigazione dei campi”. Sono le parole della Consigliera regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che interviene con una nota sul tema delle trivellazioni aggiungendo: “Si tratta di fenomeni ambientali che peggiorerebbero a danno della prima economia del territorio Polesano, nel momento in cui le piattaforme come la Teodorico, si posizioneranno al largo del Delta e nelle acque territoriali della Croazia, per l’estrazione di idrocarburi. A tutto questo si aggiunge l’effetto impattante negativo delle piattaforme, sia per una visione turistica-paesaggistica poco suggestiva, sia perché, qualsiasi fosse la posizione sul mare delle piattaforme, occuperebbero gli spazi acquei che normalmente servono all’attività dei pescherecci e dei suoi 1500 addetti ai lavori, pescatori veneti i cui vertici si sono riuniti pochi giorni fa a Bologna con quelli dell’Emilia Romagna e del Friuli Venezia Giulia per una mappatura condivisa dei Siti di Interesse Comunitario (Sic) marini al fine di tutelare l’interazione della pesca marittima con le tartarughe e i delfini nella fascia costiera del distretto di pesca Alto Adriatico”.

“In pratica – osserva la Consigliera – si sta assistendo da un lato alla tutela del mare e dei suoi animali compatibilmente con la prima economia del territorio deltizio, con tutte le conseguenze del caso, come la probabile sparizione della pesca a strascico; dall’altra, ad una pagina di storia che si ripete: l’abbassamento dei fondali e del territorio. Un bel futuro si prospetta per il  Veneto – conclude Bartelle – per il quale ora capiamo il silenzio imbarazzato di  Zaia, un Governatore che ancora una volta sta dimostrando poca attenzione per i  Veneti e i Polesani”.

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(Consiglio Veneto)

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