Il presidente della Commissione Attività produttive Pellegrini alla cerimonia di premiazione del 13. Arte Laguna Prize

Centoventi opere d’arte che spaziano tra pittura, scultura e installazioni, arte fotografica, video, progetti di arte ambientale e urbana, opere di arte virtuale, grafica digitale, progetti di design e performance: fino al 25 aprile negli spazi dell’Arsenale di Venezia sarà possibile visitare la 13^ mostra del Premio Arte Laguna Prize 2018-2019, volto alla valorizzazione dell’Arte contemporanea e del Design. 

Questa sera alle Nappe dell’Arsenale Nord, durante la serata di apertura, alla presenza del Presidente della Commissione consiliare Attività Produttive Paolo Pellegrini, in rappresentanza della città, sono stati annunciati i sei vincitori assoluti che si sono aggiudicati i premi in denaro per un totale di 42mila euro e i vincitori degli oltre 35 premi speciali che avranno l’occasione di collaborare con aziende o di svolgere un periodo di residenza artistica in Italia e all’estero.

“E’ con vivo piacere che porto i saluti del sindaco Luigi Brugnaro e di tutta l’ Amministrazione comunale che qui rappresento – ha sottolineato il consigliere Pellegrini – a questo Arte Laguna Prize. Sono emozionato come capita a noi veneziani ogni volta che entriamo in questo luogo simbolo della Venezia industriale e militare della Repubblica Serenissima e che protendendo i suoi bracci verso il mare come ad accogliere i naviganti, divide ed unisce allo stesso tempo due facce della nostra Laguna. Da una parte quella monumentale conosciuta per il Palazzo Ducale, San Marco, la Salute e dall’altra quella operaia (Murano), dedita alla pesca e all’agricoltura delle nostre isole più tranquille e meno famose. Ebbene in questo specchio d’acqua così quieto, maestoso e significativo non posso non ricordare che nel 1500 è stata inventata la produzione “fordista” perché le navi qui venivano costruite in “catena di montaggio” in base a precisi progetti di ingegneria navale.

I singoli pezzi poi distribuiti in tutti i porti della Grecia e della Dalmazia costituivano un’officina viaggiante per le riparazioni delle navi.  Fu così che Venezia poté allestire in tutta fretta la flotta che fermò gli Ottomani a Lepanto nel 1571. 

Ebbene – ha continuato Pellegrini – ospitare tanti artisti internazionali dopo una lunga selezione, per questo importante premio in questo luogo è per me, un segno fortissimo del nostro apprezzamento e del nostro incoraggiamento perché questa iniziativa prosegua negli anni futuri arricchendo la vita di Venezia di espressioni d’arte che si rinnovano, e di nuovi artisti che si collocano sulle ribalte internazionali. E’ con questo augurio che rinnovo i saluti del nostro Sindaco che peraltro non avrebbe perso l’ occasione per annunciare che nel mese di giugno si terrà in questo specchio d’acqua il 1° Salone Nautico di Venezia, evento straordinario a cui spero qualcuno di voi possa partecipare”.

L’esposizione delle opere finaliste sarà aperta fino al 25 aprile ad ingresso gratuito (orario 10 – 18). Le opere, che arrivano da 33 paesi, con una considerevole presenza della nazionalità francese, tedesca, polacca, italiana e cinese sono state selezionate da una giuria internazionale che ha valutato tra le oltre ottomila opere iscritte al concorso. Durante le quasi quattro settimane di apertura un ricco calendario di talk, visite guidate e attività per bambini (in collaborazione con Kid Pass) offriranno al pubblico un hub culturale aperto al dialogo, al confronto e all’approfondimento su diversi temi.
 

I vincitori del Premio Arte Laguna Prize 2018-2019

  • Sezione Pittura: Ryszard Szozda con l’opera Test #03A #03B #03C (2017)
  • Sezione fotografia e digital graphics: Silvia Montevecchi con Jisei no ku #1, 2017 | Jisei no ku #4 (2017)
  • Sezione scultura e arte virtuale: Jean-Philippe Côté con Yöti, The Algorithmic Portrait Artist (2017)
  • Sezione Video e performance: Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi con la performance Jardin / Arsenale (2016 – 2019)
  • Sezione land art e urban art: Jad El Khoury con l’opera Burj el Hawa – The Tower of Wind (2018)
  • Sezione Design: Elena Colombo con il progetto Inclusive Tea House (2017)

(Comune di Venezia)

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