Sanità – Bassi (CDV): “L’Orlandi, con le nuove schede, da ospedale a centro riabilitativo? Inaccettabile, chiederò un’inversione a u”.

Sanità – Bassi (CDV): “L’Orlandi, con le nuove schede, da ospedale a centro riabilitativo? Inaccettabile, chiederò un’inversione a u”.

(Arv) Venezia, 20 mar. 2019 – “Sono stato purtroppo profeta di sventura. Tra l’ottobre 2017 e il marzo 2018 ho combattuto in Regione per evitare che la proposta Manzato-Boscaini, votata dai sindaci del Distretto 4, l’ex Ulss 22, e fatta propria dall’allora Assessore regionale Coletto, venisse definitivamente approvata. In quell’occasione misi in guardia tutti dalla questione che più mi preoccupava: il cambio della natura dell’Orlandi da ospedale per acuti a centro prevalentemente riabilitativo”. Sono le parole del Consigliere regionale Andrea Bassi (Centro Destra Veneto – Autonomia e Libertà) che interviene sull’argomento “anche come componente della Commissione Sanità, nella quale approderà, già dalla prossima settimana, la nuova proposta relativa alle schede ospedaliere, e alla luce degli articoli apparsi oggi sulla stampa, in cui si evidenzia un ulteriore ridimensionamento dell’Orlandi di Bussolengo. Feci tutto quello che era nelle mie possibilità per evitare la modifica della scheda relativa all’Orlandi, che purtroppo venne definitivamente approvata nel marzo 2018. Quella decisione fu l’origine dei guai odierni che, con la nuova proposta di modifica della scheda ospedaliera di Bussolengo, completa il ridimensionamento della struttura. In questo modo l’Orlandi viene definitivamente cancellato dalla lista degli ospedali sia spoke che nodi di rete ed inserito in quella dei centri riabilitativi, in sostanza l’anticamera della chiusura”.

“Oltre a questo vulnus di base – prosegue il Consigliere – sembrano esserci ulteriori restrizioni ed arretramenti a livello di prestazioni e servizi che saranno erogati all’Orlandi. Su questo punto, mi riservo di intervenire dopo la prima seduta di Commissione che esaminerà la delibera di Giunta. In quella sede chiederò conto di tutta una serie di variazioni che, se significano quel che penso, metterebbero ulteriormente nell’angolo la nostra struttura sanitaria”.

“Chi diceva però, circa un anno fa, di aver salvato l’Orlandi – conclude Bassi – e di avergli garantito un futuro, oggi deve fare un grossissimo esame di coscienza e recitare un immenso mea culpa”.

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(Consiglio Veneto)

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