Sanità – Moretti (PD): “Emergenza medici, responsabilità della Regione e del Governo. Serve un piano di assunzioni vero, altrimenti salta il Servizio sanitario nazionale”

Sanità – Moretti (PD): “Emergenza medici, responsabilità della Regione e del Governo. Serve un piano di assunzioni vero, altrimenti salta il Servizio sanitario nazionale”

(Arv) Venezia 27 mar. 2019 –    “L’emergenza medici non si risolve assumendo pensionati, ma investendo risorse adeguate nella sanità e in primis sul personale. È la Regione Veneto ad avere la responsabilità della fuga di professionisti dal pubblico al privato; ed è quota 100, voluta dal governo gialloverde, a creare un vero e proprio esodo nel pubblico impiego”. È quanto afferma Alessandra Moretti, Consigliera regionale del Partito Democratico, a proposito della scelta della Giunta di richiamare in servizio i medici pensionati per far fronte alla carenza di 1.300 professionisti.

“La questione del personale – aggiunge – è fondamentale e preoccupante. Senza interventi, a tutti i livelli, rischiamo il fallimento del Sistema sanitario nazionale. Anziché lamentarsi per la scarsa partecipazione ai concorsi, Zaia si chieda come mai i giovani specialisti scelgano di lavorare nelle strutture private, con un impoverimento di talenti per il pubblico che inevitabilmente ha una ricaduta sui cittadini più fragili, quelli che non possono permettersi una sanità a pagamento. Servirebbero risorse che invece il governo Salvini/Di Maio ha dirottato nel reddito di cittadinanza: con 1,2 miliardi si potrebbero sostituire dal punto di vista numerico i medici in uscita dal Sistema sanitario pubblico e con un altro miliardo si rinnoverebbero contratti fermi da troppo tempo. A ciò si aggiunga la preoccupazione per i medici di base: circa 2.300 andranno in pensione nei prossimi dieci anni e, con l’attuale programmazione, nel 2027 quasi un veneto su cinque resterà senza”.

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(Consiglio Veneto)

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