Sanità – Ruzzante (LeU) e Bartelle (IIC): “Passaggio di Marcon e Quarto d’Altino all’Ulss 4: la Giunta Zaia smentisca questa ipotesi deleteria”.

Sanità – Ruzzante (LeU) e Bartelle (IIC): “Passaggio di Marcon e Quarto d’Altino all’Ulss 4: la Giunta Zaia smentisca questa ipotesi deleteria”.

(Arv) Venezia, 11 mar. 2019 – “Questa storia va avanti da troppi mesi ormai, tra ambiguità e dichiarazioni spesso contraddittorie da parte di alcuni esponenti della Giunta Zaia, il Vicepresidente Forcolin in primis, e delle amministrazioni comunali leghiste dei territori interessati. Abbiamo visto di tutto, anche cene di partito in cui si discuteva del futuro del servizio socio-sanitario di Marcon e Quarto in compagnia del direttore generale dell’Ulss 4 Veneto Orientale. Ora basta, questo dibattito va riportato nell’opportuna sede istituzionale, cioè il Consiglio regionale, dove ad ora non risultano proposte di ridefinizione dei confini delle Ulss”. Così i Consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Patrizia Bartelle (Italia In Comune), che nella mattinata di oggi hanno depositato un’Interrogazione per chiedere lumi alla Giunta regionale in merito ai progetti per il futuro del Servizio Socio-Sanitario nei comuni di Marcon e Quarto d’Altino in provincia di Venezia. “Noi riteniamo – proseguono i due Consiglieri – che il passaggio di Marcon e Quarto dall’Ulss 3 alla 4 ‘Veneto Orientale’ sia una proposta che non sta né in cielo nè in terra; va invece mantenuta la gestione associata e integrata dei servizi sociali e socio-sanitari sviluppata anche con il comune di Venezia all’interno dell’Ulss 3 Serenissima. Per questo sosteniamo convintamente la petizione promossa dai consiglieri comunali di minoranza di Marcon per chiedere all’amministrazione comunale di esprimersi chiaramente a favore della permanenza nell’Ulss 3”.

“Siamo d’accordo – aggiungono Ruzzante e Bartelle – con quanto affermato da Margherita Lachin, consigliere comunale di Marcon, che propone di rafforzare l’attuale sede distrettuale di Marcon e di porre fine alla divisione in due della sanità metropolitana che crea soltanto doppioni di spesa che sottraggono risorse alla sanità pubblica”.

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(Consiglio Veneto)

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