Sicurezza – Bartelle (IIC), Ruzzante (LeU): “La Lega ha nostalgia delle colonie penali e vuole pagare gli stati esteri per prendersi i nostri condannati”

Sicurezza – Bartelle (IIC), Ruzzante (LeU): “La Lega ha nostalgia delle colonie penali e vuole pagare gli stati esteri per prendersi i nostri condannati”

(Arv) Venezia 13 mar. 2019 –        “Il Governo stipula apposite convenzioni anche con altri Stati che si rendono disponibili a eseguire la pena dello straniero condannato nei propri stabilimenti o istituti di detenzione”. La Prima commissione del Consiglio regionale del Veneto approva un proposta di legge per il Parlamento che prevede esplicitamente la possibilità di ‘appaltare’ pezzi del nostro sistema penitenziario a Stati esteri. Un Pdl fuori dalla Costituzione, dal diritto internazionale e dal buonsenso”. Così i Consiglieri regionali Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), che nella seduta di Commissione odierna si sono espressi contrariamente al Pdls n. 44 in materia di legittima difesa e di condizione giuridica dello straniero. “Il Pdl statale proposto dalla Lega e approvato oggi dalla Commissione Affari Istituzionali del Consiglio regionale del Veneto è incostituzionale, viola la Dichiarazione internazionale dei diritti umani e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Oltre agli articoli sulla legittima difesa, che pongono il diritto alla proprietà sopra al diritto alla vita, nel progetto di legge c’è anche la proposta delle “colonie penali”. Viene infatti prevista la possibilità di stipulare convenzioni con altri Stati per far scontare la pena all’estero”.

“E se in questi Paesi c’è la pena di morte? Nel progetto della Lega – aggiungono i Consiglieri – evidentemente deve essere prevista la reciprocità, cioè che altri Stati possano mandare in Italia i loro detenuti. Altrimenti non si spiega perché un altro Stato dovrebbe accettare di essere di fatto la colonia penale italiana, forse in cambio di un lauto compenso pagato con le tasse dei cittadini italiani? È un’assurdità, il governo dovrebbe piuttosto impegnarsi per risolvere l’emergenza relativa al sovraffollamento carcerario”.

“Gli articoli relativi alla legittima difesa sono volti a permettere a chiunque di sparare e uccidere all’interno del proprio domicilio restando impunito, addirittura escludendo a priori la possibilità di un processo che accerti le eventuali responsabilità. Una proposta ancora più estrema di quella discussa oggi in Parlamento, evidentemente incostituzionale – concludono Bartelle e Ruzzante – come peraltro sottolineato anche dall’ufficio legislativo del Consiglio regionale”.

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(Consiglio Veneto)

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