Il Monumento alla Partigiana

Il monumento alla Partigiana di Augusto Murer, collocato a Venezia sulla Riva dei Partigiani, è un tributo alle donne che hanno partecipato attivamente alla lotta contro il nazifascismo. 

Lo scultore, pittore e partigiano italiano Augusto Murer (1922-1985) visse in prima persona la Resistenza e sfruttò la sua spiccata vena artistica per creare monumenti ed opere civili nelle quali fece risaltare, attraverso il suo realismo espressionistico, l’esperienza umana. 

Già nel 1954 l’Istituto per la Storia della Resistenza delle Tre Venezie aveva proposto la realizzazione di una scultura raffigurante una partigiana, per non dimenticare il prezioso contributo delle donne per la liberazione della città dal nazifascismo. Nel 1957 fu inaugurato il Monumento alla partigiana veneta, in ceramica policroma, dello scultore Leoncillo Leonardi, collocata nei giardini del Sestiere di Castello su un basamento realizzato dall’architetto veneziano Carlo Scarpa. Purtroppo, nel 1961, l’opera fu fatta esplodere in un attentato di matrice neofascista. Oggi rimane a ricordo solo il basamento. L’amministrazione comunale di allora rispose a tale azione con un concorso tra scultori veneti per realizzare una nuova statua. Nel 1969 Augusto Murer concluse l’opera in bronzo che rappresenta una donna morta, la Partigiana, stesa con le mani legate davanti alla testa, il cui corpo affiora dall’acqua. L’architetto Carlo Scarpa disegnò, anche per quest’opera, il basamento in pietra.

Il Comune di Venezia ha finanziato i lavori, terminati in questi giorni, per pulire e mettere a posto il monumento e il giardinetto che lo circonda.

Venezia, 16 aprile 2019

(Comune di Venezia)

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