Misura 10.1.7 del Psr 2014-2020: scade il 15/05/2019

Informazioni Coldiretti

N. – 23/04/2019

Misura 10.1.7 del Psr 2014-2020: scade il 15/05/2019

Allevatori custodi della biodiversità: bando Psr misura 10.1.7 in scadenza il 15/05/2019
A cura di Enzo Santato, capo settore Agevolazioni e strutture Impresa Verde Rovigo

L’intervento 10.1.7 intitolato “Biodiversità – Allevatori custodi”, recupero e conservazione di razze autoctone, è finalizzato al recupero e alla conservazione di razze locali autoctone minacciate d’abbandono. Di seguito, in sintesi, cosa tratta questa misura.
La finalità di questo intervento è motivata dalla considerazione che la diversità genetica rappresenta una risorsa che deve essere preservata per le generazioni future. Le logiche e le dinamiche di mercato hanno spinto e spingono ancora gli agricoltori a scegliere le razze più produttive, standardizzate, omogenee e a stretta base genetica. Gli allevatori possono svolgere il ruolo di custodi della biodiversità a condizione però che sia garantita una ragionevole redditività nell’impiego delle risorse genetiche locali. Gli allevatori custodi diventano soggetti attivi del processo di co-adattamento e co-evoluzione delle popolazioni animali, che si impegnano a mantenere nel tempo. Gli allevatori custodi, pertanto, diventano soggetti attivi del processo di co-adattamento e co-evoluzione delle popolazioni animali che si impegnano a mantenere nel tempo.
Sono ammesse le seguenti razze locali autoctone minacciate d’abbandono. Per la specie bovina: razza Burlina, razza Rendena e razza Grigio Alpina; specie equina: razza Norica, razza Caitpr, razza Maremmana e razza Cavallo del Delta; specie ovina: razza Alpagota, razza Lamon, razza Brogna, razza Vicentina o Foza. Specie avicoli: Pollo: Polverara, Pepoi, Robusta Lionata, Robusta Maculata, Ermellinata di Rovigo, Padovana, Millefiori di Lonigo; Faraona: Camosciata; Anatra: Mignon, Germanata veneta; Tacchino: Ermellinato di Rovigo, Comune bronzato; Oca: Padovana. Gli animali devono essere iscritti alle specifiche sezioni dei libri o registri degli animali allevati in Veneto. La numerosità minima ammissibile è pari ad 1 UBA. Nella tabella di conversione degli animali in unità di bestiame adulto:  tori, vacche e altri bovini di oltre due anni, equini di oltre sei mesi rappresentano 1,0 Uba; bovini da sei mesi a due anni rappresentano 0,6 UBA; gli ovini sono considerati 0,15 Uba; gli avicoli (polli) sono considerati 0,014 Uba; altri avicoli (tacchini, oche, anatre, faraone) sono invece considerati 0,03 Uba.
La durata dell’impegno, per le specie animali inserite nel presente intervento, è pari a 5 anni. Il bando complessivamente attiverà 750mila euro di risorse.
Gli interessati possono  rivolgersi allo sportello di Impresa Verde per verificare la fattibilità della domanda, la pianificazione dell’iter e per la consegna della documentazione necessaria entro i tempi pianificati con il tecnico.

(Coldiretti Rovigo)

UA-82874526-1