Prima Commissione – Legge di riforma della polizia locale: conclusa la fase delle audizioni

Prima Commissione – Legge di riforma della polizia locale: conclusa la fase delle audizioni

(Arv) Venezia 10 apr. 2019 –      Con la seduta odierna della Prima commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto si è conclusa la fase delle audizioni relative al Progetto di legge n. 409, di iniziativa della Giunta regionale, “Normativa regionale in materia di polizia locale e politiche di sicurezza”. Hanno partecipato ai lavori di oggi le rappresentanze dei comandi di Polizia Locale di numerosi comuni veneti, suddivisi per provincia. In precedenza, erano state audite dapprima le Prefetture, la Legione Veneto dei Carabinieri e le Questure; di seguito, le delegazioni dei comandi di Polizia Locale delle città capoluogo e di altre realtà locali aggregate nonché le rappresentanze sindacali dei lavoratori. I Commissari, anche alla luce delle audizioni, esamineranno nel dettaglio la proposta di Legge-Quadro sulla Polizia Locale nel corso delle prossime sedute di una sottocommissione che verrà appositamente istituita.

La Prima commissione, inoltre, ha dato il proprio via libera unanime alla trattazione unitaria di tre diversi Progetti di legge di iniziativa consiliare, ovvero il n. 431 “Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali” che fungerà da testo base e che sussume i Pdl n. 417 “Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto dei committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale”, e n. 418 “Disposizioni in materia di tutela delle prestazioni professionali”, già illustrati in precedenti sessioni di lavoro della Commissione. In estrema sintesi, i tre disegni di legge, con sfumature diverse, disciplinano il cosiddetto ‘equo compenso’ per le prestazioni professionali e il contrasto all’inserimento di clausole vessatorie nell’esecuzione degli incarichi conferiti dalla Regione, dagli Enti strumentali e dalle società controllate ai professionisti, nel rispetto del Codice dei contratti pubblici e a tutela dei professionisti, sulla base dell’esperienza di altre regioni che hanno già normato la materia.

Via libera a maggioranza, senza voti contrari, anche alla proposta di modifica del Regolamento interno del Consiglio regionale n. 4, d’iniziativa dell’Ufficio di Presidenza, che introduce elementi di novità sulla copertura finanziaria delle leggi, e in particolare degli emendamenti. In estrema sintesi, la proposta, anche sulla scorta di indicazioni provenienti dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti e di analoghe previsioni vigenti nei regolamenti di altri Consigli regionali, prevede che non solo i progetti di legge debbano essere corredati da una relazione tecnico-finanziaria che dia conto degli elementi in ordine alla quantificazione degli oneri e delle coperture, ma che anche gli emendamenti presentati in Aula debbano essere corredati da un adempimento analogo, sebbene in forma semplificata. La modifica del Regolamento consiliare potrà così essere inserita all’ordine del giorno dei lavori d’Aula.

Approvate a maggioranza, infine, le proposte di candidatura presentate in ordine alla nomina di tre componenti del Consiglio di Amministrazione di Veneto Sviluppo.

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(Consiglio Veneto)

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