Quinta Commissione – “Presentate le nuove Schede di Dotazione Ospedaliera delle Aziende Ulss, Aziende Ospedaliere e IOV”

Quinta Commissione – “Presentate le nuove Schede di Dotazione Ospedaliera delle Aziende Ulss, Aziende Ospedaliere e IOV”

(Arv) Venezia, 4 apr. 2019 – Nella seduta di giovedì 4 aprile della Quinta Commissione consiliare permanente – che si occupa di sanità e di sociale – alla presenza dell’Assessore regionale alla Sanità e al Sociale e del Direttore dell’Area Sanità e Sociale della Regione, sono state presentate le nuove Schede di Dotazione Ospedaliera che fissano il numero di posti letto e di apicalità presso le Aziende Ulss, le Aziende Ospedaliere e lo IOV. Le Schede traducono tecnicamente le linee programmatiche adottate dal nuovo PSSR 2019 2023. Vengono applicati i criteri e i parametri previsti dal Decreto Ministeriale n. 70, per il numero di posti letto e delle apicalità, nonché per la classificazione degli ospedali tra Spoke e Hub, che viene fatta in base al bacino territoriale di utenza: tra 80 mila e 150 mila sarà classificato ospedale di base, tra 150 mila e 300 mila Spoke, e tra 600 mila e 1.200.000 ospedale Hub.

Sono 17852 i posti letto pubblici, tra acuti e parte riabilitativa, che sommati alle strutture intermedie portano il totale complessivo a 19.800. Alla base della definizione del numero dei posti letto c’è stato un attento monitoraggio dei tassi di occupazione presso le diverse strutture, nonché una valutazione delle attuali esigenze sanitarie, cercando di rafforzare laddove c’è più bisogno e invece riducendo il numero di posti negli ambiti dove il progresso scientifico lo ha reso possibile (ad esempio in area chirurgica) oppure c’è meno richiesta (ostetricia, visto il calo delle nascite). Tra le novità della nuova programmazione: l’inserimento all’interno degli ospedali Hub delle apicalità di neuropsichiatria infantile, con posti letto dedicati; la conferma di tre Punti nascita che non avevano la deroga secondo i parametri previsti dal DM 70 (Adria, Piove Sacco e Valdagno); non compaiono più le lungodegenze, mentre sono stati rafforzati gli ospedali di comunità, le strutture intermedie, che hanno assunto una natura più di tipo sanitario e sono stati quindi inserite all’interno dei Presidi sanitari. Accanto alle strutture intermedie, sono stati rafforzati i reparti riabilitativi; in ogni Azienda Sanitaria ci sarà quindi una struttura riabilitativa dedicata a livello provinciale. E’ stato previsto l’accesso diretto dal reparto al Pronto Soccorso per psichiatria, pediatria, oculistica, ostetricia e ginecologia. Nelle Schede c’è la programmazione del nuovo Polo universitario di Padova Est, ad alta specializzazione, mentre il Giustinianeo sarà l’ospedale cittadino di riferimento. Il Sant’Antonio non chiuderà, continuerà a garantire le stesse risposte sanitarie, almeno fino alla costruzione del nuovo ospedale, passerà solo in gestione all’Azienda Ospedaliera per esigenze prettamente organizzative. Verrà sviluppato lo IOV, anche nella sua sede di Castelfranco, con attività ambulatoriali distaccate a Portogruaro. Vengono valorizzate le reti cliniche all’interno delle quali i professionisti dovranno collaborare. I singoli reparti verranno valutati in base al Piano Nazionale Esiti, ovvero dovranno raggiungere determinati volumi di attività svolte, pena la chiusura.

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(Consiglio Veneto)

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