AGENTI IMMOBILIARI: TUTTE LE NOVITA’ SULLA CEDOLARE SECCA E LA PROFESSIONE DI AGENTE

Sono uscite alcune novità e chiarimenti per la professione:
Eccoli in sintesi:

a) Applicabilità della cedolare secca per gli immobili commerciali
La legge di Stabilità 2019, al comma 59, ha stabilito la possibilità di applicare la cedolare secca alla locazione di un immobile classificato nella categoria catastale C/1 (negozi) se il locatore è una persona fisica che non svolge attività di impresa, arti o professioni. Benché la norma nulla dicesse in merito al requisito soggettivo del conduttore, l’ipotesi che questi non potesse in alcun modo essere un soggetto passivo di imposta appariva fin da subito un errore interpretativo; del resto era illogico pensare che il legislatore avesse scritto la norma escludendo dall’applicazione della cedolare secca un immobile destinato all’attività commerciale se condotto da un imprenditore. Tale interpretazione trova conforto nella Risoluzione 50/E del 17 maggio 2019 che chiarisce come la natura del conduttore non rileva ai fini dell’applicazione della cedolare secca per le locazioni di immobili accatastati C/1 destinati ad attività commerciale che non superino i 600 mq.
Discorso diverso per gli immobili abitativi. L’Agenzia delle Entrate, rifacendosi alle circolari 26/E/2011 e 12/E/2016, ritiene che il requisito soggettivo richiesto al locatore di non rivestire la qualifica di imprenditore o professionista debba estendersi anche al conduttore. Tale interpretazione rende sostanzialmente impossibile registrare un contratto di locazione abitativa tra un privato e un’impresa oltre ad esporre il locatore ad un accertamento. Vi sono tuttavia numerose sentenze delle commissioni tributarie provinciali che smentiscono tale interpretazione ritenendo al contrario legittima l’applicazione dell’imposta sostitutiva ad un contratto che veda un imprenditore come conduttore.
In caso di locazione abitativa ad un soggetto passivo di imposta si ritiene quindi molto probabile un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.
b) Deducibilità IMU immobili strumentali (Decreto crescita)
Il Decreto crescita ha previsto l’aumento della deducibilità dell’IMU caclolata sugli immobili strumentali per i soggetti passivi di imposta; la deducibilità aumenterà progressivamente in ragione delle seguenti percentuali:
• anno 2018: deducibilità al 40%
• anno 2019: deducibilità al 50%
• biennio 2020-2021: deducibilità al 60%
• anno 2022: deducibilità al 70%
c) Incompatibilità tra la professione di mediatore immobiliare e quella di amministratore di condominio
Il Mise, rispondendo ad un quesito posto dall’associazione degli Amministratori e Revisori contabili condominiali, ha confermato in modo chiaro l’incompatibilità tra la professione di mediatore immobiliare e quella di amministratore di condominio; ciò in virtù delle modifiche operate dalla Legge 37/2019 alla legge 39/89 in virtù di una Legge europea, ed il cui nuovo impianto normativo riporta:
“L’esercizio dell’attività di mediazione è incompatibile con: (1) l’esercizio di attività imprenditoriali di produzione, vendita, rappresentanza o promozione dei beni afferenti al medesimo settore merceologico per il quale si esercita l’attività di mediazione, nonché con (2) l’attività svolta in qualità di dipendente di ente pubblico o privato, o di dipendente di istituto bancario, finanziario o assicurativo ad esclusione delle imprese di mediazione, o con (3) l’esercizio di professioni intellettuali afferenti al medesimo settore merceologico per cui si esercita l’attività di mediazione e comunque (4) in situazioni di conflitto di interessi”.

La Segreteria Fimaa resta a disposizione

(Confcommercio Treviso)

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